Dialoghi Under Pressure

Foglianera: “Sai… sono proprio arrivata alla frutta…”
R.A.m: “in che senso scusa?”
Foglianera: “cioè mi piace quello che faccio ma cazzo nessuno ha considerazione per me! cioè mi trattano come se non facessi un cazzo”
R.A.m: “Va beh ma perché non capiscono”
Foglianera: “Ma che c’è da capire?”
R.A.m: “Ma perché gli dai tutto questo peso?”
Foglianera: “Perché non riesco a staccarmi, capisci? Non riesco proprio a dire… VAFFANCULO IO FACCIO COME C@##0 MI PARE….”
R.A.m: “uhm…”
Foglianera: “Si capito… vorrei dire Vaffanculo o così o niente… vorrei poter davvero fregarmene altamente di chi mi da addosso e usa le sue giornate per sfogarsi su di me! E che C@##o”
R.A.m: “ma nel senso che non ci riesci?”
Foglianera: “No! no capito!? così arrivo alle dieci di sera che sto ancora a pensare a quanto la gente è stronza… a quanto mi ostruiscono la vita… sto lì, lì sempre a pensare a tutto quello che dicono… a rimurginare…”
R.A.m: “uhm”
Foglianera: “Che poi alla fine te lo dico…. viene tutto n’a merda…”
R.A.m: “In che senso?”
Foglianera: “Eh nel senso che dovevo fare Caravaggio 2 la vendetta e invece tiè… viè fuori sta merda:


R.A.m: “C@##o che merda”
Foglianera: “Davero…. mammamia… che poi la consegna è la prossima settimana capito… e me so pure accollata altro lavoro così… last minute… e pure quello lasciamo stare… sta schifezza è è arte pura in confronto….DC ”
R.A.m: “Ti vedo davvero stressata, sai?”
Koje: “Ma ti deve venire il ciclo?”
Foglianera: “Eeeeh?”
Koje:”No, niente, lascia stare, normale fai così quando sta per venirti il ciclo”
Foglianera: “Ma non lo vedi che merda che sto buttando giù??”
Koje: “eeehm. Ehm. Si. Fa veramente cagare”
Foglianera: “Ecco. Ecco lo sapevo. Una vera merda. So disperata, R.A.m”
R.A.m: “Lo vedo…”
Foglianera: “Cioè me ce sto a ammalà, mica no?”
R.A.m: “… lo sai che c’è?”
Foglianera: “che?”
R.A.m: “Te ne devi sbatte ar cazzo”
Foglianera: “Eeeeh?”
R.A.m: “Te ne devi FREGARE!”
Foglianera: “E come cavolo faccio?”
R.A.m: “Io so uguale a te… ma ho imparato a fregarmene”
Foglianera: “E come? come hai fatto?”
R.A.m: “Eeeeh ho fatto come Zio Destino”
Foglianera: “Perché lui ci riesce”
Koje: “Cazzo se ci riesce… non gliene frega di niente… sta tranquillo, capito”
Foglianera: “Fico… almeno non si accorcia la vita perché il mondo è bastardo”
R.A.m: “Infatti… ho imparato da lui capito…”
Foglianera: “E come hai fatto?”
R.A.m: “Beh è semplice… quando qualcosa ti turba a bestia… te ne devi fregare”
Foglianera: “SI Ma COME DC?”
R.A.m: “Te lo devi imporre”
Foglianera: “E come??”
R.A.m: “Menti a te stessa, ma te lo devi imporre”
Koje: “Zio Destino è proprio un grosso”
Foglianera:  “Facile insomma”
R.A.m: “eh ma calcola funziona

In realtà so 15 anni che ci provo ma ancora non ci sono riuscita. E R.A.m mi ha pure passato l’influenza. Quella si che me l’ha imposta. Il Maledetto. Cmq. Guadagni di questa settimana… considerando le ore lavorative: 1euro e 06 centesimi l’ora. WoW. Ma sti C@##i, mi impongo che non me ne frega niente. E poi il risultato viè n’a cacca… e grazie.

E sto solo all’inizio! Maledetti Layout. 

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Mi arrendo

Ok mi sono arresa. Mi sono ritrovata a frequentare gente più giovane di me… ci ho condiviso giochi ed altro… tutto questo mi ha responsabilizzata un sacco nei loro confronti… anche perché loro si comportano come se fossi una matusalemme,  soprattutto le ragazze, quindi davvero mi ritrovo basita, persa nei grandi “se solo….seee solo seee” della vita.

Il punto è che non c’è niente da insegnare, se chi ti sta davanti non ha la più stra-minima voglia o idea di imparare, persino giocando. Le relazioni così sono troppo strane… “è vecchia…” poi alla fine pensano…  ma su dai… ho 25 anni cazzo, mica 95. Bella giustificazione guardarmi e pensare che ho un età superata perché non consideri il tuo futuro. E’ esattamente quello che facevo io poi a 17 anni, quando guardavo gli amici di mio fratello e mio fratello stesso… con la differenza che ai miei occhi lui era fichissimo ed io mi sarei contorta per esser cagata anche solo 10 minuti da lui e dai suoi amici. 10 anni di differenza… qua parliamo di 2-6 anni. Mi sono ritrovata a dover fare la mamma bacchettona, la maestrina di asilo… due figure che mi fanno accapponare la pelle, che meno rispecchiano quello che sono. E quindi ho deciso di arrendermi. Io sono una sociofobica, e questa esperienza non so dove mi ha portata. Di certo, so solo che sto soffrendo. Ma quello credo, è anche la sindrome di Peter Pan… e il fatto che provo emozioni, a differenza di molti.

Non ricordo quale film fosse… sicuramente un film inglese…  ma ad un certo punto uno dei personaggi dice: “sapete qual’è la frase più pronunciata dai francesi?” tutti restano in silenzio, scuotendo la testa e il personaggio, facendo il verso:  “Mi Arrendo!!” (era un film storico, epoca napoleonica) … ecco mi arrendo. Così in questo caso posso dire che è vero.

Li ho aggrediti in tutte le salse ma abbozzano come quei così che ti vendono per strada… sapete quei palloncini che riempiono di farina? poi ci mettono sopra due stickers che fanno gli occhi… e tu ci giochi. quando li lanci per terra… abbozzano.

Reazioni: zero. O peggio ancora: niente che ti vengono a dire in faccia. Manco questo sono riuscita ad insegnargli. Perché non sono questi i problemi della vita. Ero lì, in attesa di insulti e vaffanculi, perché anche se si tratta di un vaffanculo è giusto sentirselo dire in faccia.  E a riderci su anche, perché in fondo lo stavo facendo apposta. Si, lo ammetto, adoro fare flame… ho un gusto feticista per attizzare l’odio nei forum. AVETE IDEA DI QUANTE VISITE IN PIù PUò FARTI AVERE UN FLAME?? è in grado di incrementare le visite dell’800% in un solo giorno… se fatto bene… anche del 2000-2500%. Non è roba da niente, eh??!!

Niente. musi, bronci, chattate, lamentele… ma direttamente… numero di reazioni o azioni sincere de core: zero.

Sono rimasta basita, davvero. E davanti a tanto silenzio, mi sono arresa.

Negli ultimi anni ho conosciuto solo centinaia  di persone remissive, che abbozzano davanti a tutto e a tutti. Che ti parlano alle spalle, che ti ignorano. Io so l’unica deficiente che continua a dire come merda la penso. Ed ecco il risultato: il 98% delle donne ti odia per questo, e dato che tira più un pelo de… EHM … in salita con i contrappesi antani con scappellamento a destra… resti da sola a chiederti perché diavolo dopo 25 anni non sei diventata una ipocrita del cazzo anche tu (scusate mi… quest’ultimo paragrafo non c’entra poi in realtà con questo post…  è solo il riassunto dei miei ultimi 5-6 anni di rapporti sociali fallimentari— ma ormai appunto mi conoscete oh lettori quindi capirete a cosa mi riferisco… )

Ma come dice Ashcroft in “The Bittersweet symphony”:

“No change, I can’t change
I can’t change, I can’t change
But I’m here in my mind
I am here in my mind
But I’m a million different people
from one day to the next
I can’t change my mind”

Fortunella & Dottor Mortis

A dire il vero non volevo mettere quella parte di me… insomma… avrei dovuto scrivere io&il dottor mortis… ma poi visto come sto… quella parte di me è uscita fuori… eccola *attivazione schizofrenia* eccomi…. è tornata fortunella.

UHM… devo ammettere che parlare con il dottor Mortis è praticamente impossibile. Incontrarlo è un privilegio… riuscire a contattarlo… un miracolo. Dopo una settimana che lo chiamo… risponde Zanna rossa, la segretaria:

Dopo 1 settimana di telefonate…
Zanna Rossa: Si pronto?
Fortunella: Buongiorno signora Zanna Rossa, sono Fortunella. Vorrei prendere appuntamento con il dottor mortis, temo di essermi presa una bella influenza!
Zanna Rossa: Il dottore ha fatto ponte, è impegnato, non ho spazio.
Fortunella: Capisco… senta io ho 40 di febbre da cinque giorni… e non scende nonostante la tachipirina… *tossisco come una vecchia novantenne*… non so mi dica lei anche il primo posto libero…
Zanna Rossa: A gennaio.
Fortunella:  Non è che può passarmelo un attimo, io devo farmi visitare, non posso aspettare gennaio, signorina Zanna Rossa, la prego, so che è un momentaccio perché sono tutti ammalati ma…
Cade la linea
Un’ora dopo che ritento..
Zanna Rossa: Si pronto?
Fortunella: Signorina Zanna Rossa, sono sempre io, Fortunella! senta prima è cascata la linea… quindi non posso proprio farmi visitare in settimana?
Zanna Rossa: Uhm… no.
Fortunella:  Quindi? cioè non posso andare all’ospedale per un influenza ma non posso stare neppure con 40 di febbre…
Zanna Rossa: Chiama la guardia medica.
Fortunella:  cof cof…
Cade la linea
L’ultima volta che ero entrata in contatto con la guardia medica ( nonché con enorme difficoltà perché dove abito ce ne è una per 600.000 abitanti)… era stato abbastanza imbarazzante… era un signore tranquillo e timido… io stavo morendo di cistite… si è dovuto sentire tutto il mio piagnisteo mentre ero bloccata sul wc… insomma fu alquanto imbarazzante e poi avevo il solito problema che male come stavo non potevo uscire per prendere le medicine… *vivere da sola è una bomba… olé… e quando ti serve aiuto non c’è mai nessuno perché non mi chiamo fortunella per niente*… dopo quell’esperienza… decido che era giunto il momento di affrontare Zanna Rossa.

La verità… è che Zanna Bionda, la segretaria che c’era prima… era innamorata del Dottor Mortis… che è vero ti fa morire, ma che in realtà è un bellissimo uomo, stronzo quanto indifferente alla tua malattia. Quindi se tu eri una ragazza giovane e carina… e Zanna Bionda lo sapeva… Ciao ciao visita. Zanna Rossa invece non era cattiva in fondo… era la cugina del Dottor Mortis… solo sotto serio stress… dato che hanno più di 1200 pazienti cad., di cui il 70% anziani che rompono le palle per qualsiasi cosa. Sin da adolescente sognavo di poter diventare la paziente del Dottor Dungeon. Ero stata una delle sue prime pazienti mentre lavorava come sostituto e si era infatuato di me. Una visita con lui durava almeno un ora. Mi aveva tenuta due ore una volta in studio raccontandomi che i miei tratti erano palesemente celtici ed aveva fatto una maniacale ricostruzione fisiognomica per definire il come e il perché della mia faccia. Insomma era davvero carino e quando mi incontrava si ricordava come mi chiamavo, quanto pesavo, com’era andata l’ultima presa del sangue… ecc… gli chiesi “Dai Dottor Dungeon fammi diventare una tua paziente, mi conosci meglio te del mio medico generico” e lui mi disse “Io… no no… è meglio di no… io non posso ecco poi *divenne rosso paonazzo*— lungo silenzio— … ascoltami…io… — lungo silenzio— no no … è meglio se resti con il Dottor Mortis“.

E così… sono ancora in attesa che il Dottor mortis mi si caghi… perché affrontare Zanna Rossa fu inutile… c’era un orda di vecchi che dovevano misurasi la pressione, fare l’esame dell’udito… poi c’era quello, e quell’altra… e quindi… PSSSSHHHH ciao ciao fortunella…

Alla fine è stato il medico di mia madre, Giovanni il Battista … che mi ha prescritto Clavulin, Griptus (o come *beeeep* si chiama) e altra tachipirina per telefono… senza visitarmi. E dopo una settimana sono migliorata? NO.

C’è qualcosa che non va : /

Ipocondria e malato immaginario? siamo sicuri?

Una persona viene definita ipocondriaca quando si preoccupa eccessivamente e senza motivi fondati della propria salute, con la convinzione che qualsiasi visita medica di routine possa rivelare qualche patologia.  Chi soffre di ipocondria viene detto ipocondriaco o, nel linguaggio comune, “malato immaginario”. Di norma colpisce le persone di mezz’età. Le cause scatenanti possono essere l’ansia… la depressione da un punto di vista psicologico essa è definibile come “un meccanismo di difesa da un pericolo interno o esterno, associato alla vita relazionale e sociale oppure all’identità. Lo scopo dell’ipocondriaco, conscio od inconscio, è quello di allontanarsi dalla vera causa di pericolo (ad esempio una malattia), oppure dalla causa di un fallimento nella vita (ad esempio nello studio, nel lavoro, nella famiglia) e di intensificare le manifestazioni rassicuranti e di attenzione svolte dall’ambiente circostante nei suoi confronti.”[cit Wikipedia]

Sempre Wikipedia afferma: Gli uomini e le donne sono colpiti nella stessa percentuale dall’ipocondria (2%). Ah. AHAHAH. 2%. di cosa? la libera monoenciclopedia afferma che solo 2 persone su 100 posso essere definite ipocondriache?

Beh scusate… ma non ci credo. Io credo che sia un buon modo per riassumere freddamente la situazione. Ma secondo me, dato il periodo storico che stiamo attraversando, la percentuale di ipocondriaci sta lievitando, almeno al 20%. Non serve un laureato in psichiatria per dirlo… basta guardarsi attorno.

Io sono una ipocondriaca. Sono ansiosa, depressa, e credo di aver fallito molte cose. Chi in un mondo come questo non è ansioso, depresso, e crede che forse ha sbagliato qualcosa. Noi dovremmo rappresentare il benessere… noi.. noi occidentali consumisti e benestanti continuiamo a bruciare le risorse del pianeta, lasciando i 3/4 della popolazione mondiale morire di fame cosiché  noi potremo pagare dietologi, drenanti, creme, diuretici, e chissà quante altre porcherie per togliere quel che abbiamo in eccesso. Eppure non siamo felici. No, la maggior parte dei volti che incontro non sono affatto felici.

Sono sempre stata convinta che la felicità non sta nel possedimento di beni materiali. Ma ci hanno educati, si da bambini, sin da piccoli, a necessitare di cose inutili. Da sempre. Con le loro pubblicità, i loro marketings, le loro PNL… ci hanno resi dei consumatori zombie. Ci hanno illuso che un diamante è per sempre. Che puoi giocare tutta la vita, che non si muore mai. E ora che il loro sistema sta implodendo… per la comunità umana è troppo tardi. Troppo tardi: è stata troppo manovrata, troppo usurata… ogni informazione viene presa per vera e l’individuo non è più in grado di emettere pensieri propri, di sviluppare idee proprie. Facebook ne è l’esempio eclatante, ne è la prova inquietante.

Avevo sempre immaginato la razza umana evolvere verso l’intelligenza, il pacifismo, e l’equità.

Invece devo ammettere che le comunità umane sono simili a grandi branchi di pecore… milioni di pecore guidati da tanti pastori che, seppur diversi tra loro, seppur discordanti tra loro, hanno lo stesso obiettivo: portare le pecore in quella determinata direzione. E le pecore ci vanno. Oh, si… ci vanno eccome.

Come fa una persona normale a non essere ipocondriaca? Eh?
Dovrei essere sempre bella e perennemente giovane per non temere di perdere l’uomo che amo? Come faccio a non avere l’ansia quando il mio conto in banca è vuoto, quando non ho un lavoro come si deve, ma tanti, sgretolati e neppur riconosciuti… quando quel che scrivo non viene letto (se non il cognome sopra quanto ho scritto)… perché la gente non legge… e io non sono la figlia di nessun giornalista, avvocato o marionetta…come faccio a non essere depressa quando vedo che i ricchi se la suonano tra ricchi e se la cantano tra ricchi, mentre il ceto medio scompare, e noi diventiamo sempre più poveri? i benestanti… con i loro lavori a tempo indeterminato  nelle istituzioni o grandi organizzazioni… società fighette inserite…   posti di lavoro sigillati e preconfezionati per loro?

Come posso sentirmi bene, o tranquilla quando ho bisogno di assistenza medica e a malapena mi viene fornita? dove chiedo aiuto ad un medico e lui mi prescrive farmaci sbagliati, che mi fanno allergia e poi mi dice “aaah ce l’avevo pure scritto, mi sono scordato di leggere”… insomma… AAAAAAAARGHHHHH!!!!

Sopravvivere?

Si. Si può.
Si può sopravvivere all’amaxofobia.
Abbiamo fatto 1200km in 30 ore- si può.

MA vado avanti.
Io, FORTUNELLA, cultrice del peso forma, della linea perfetta.
Io, che mi vesto come capita, senza badare alle scarpe, al cappotto, al jeans…
ma che però mi salasso nel comprare intimi, intimucci, creme, sali, schiume scrubs profumi cose morbide e bla bla bla.
Io, FORTUNELLA, io…

ho preso 7 chili in un mese.

Io. ho. la. cellulite. Scusate. faccio una pausa, mi serve tempo per riprendermi.
ASPETTATE DEVO FARE DELLE PREMESSE PERò!!! è molto importante… sennò poi voi dite: ma guarda questa che bella faccia tosta!? stiamo tutte così a modo nostro,dai!!!
Io vorrei solo dire che in famiglia mia, tutte le donne hanno problemi di peso. E quindi per me è un trauma forte quando per tutta l’infanzia ti dicono “preparati, un giorno sarai grassa”. Ma io amo quelle donne più della mia stessa vita, cicciotte o no. Vorrei solo che non soffrissero così tanto del loro sovrappeso e non vorrei iniziarne a soffrire io, dopo tutta la pena che mi dò. Ecco.

Detto ciò…. torniamo ai sette chili…. oh.

Fortunella può darsi le seguenti ragioni:

  1. ho preso 7 chili perché quelle troie me l’hanno tirata. Sono 25 anni che mi dicono “uuuu quanto sei magra” et voilà. Finalmente i loro colpi affondano.  Non me la sono mai tirata anzi, ho sempre ringraziato tutte le divinità del mondo… perché sono tendente all’ipotiroidismo e posso ingrassare anche sono guardando una meringa messa in vetrina n una pasticceria.
  2. ho preso sette chili… perché ho smangiucchiato… cazzo ma che prendi sette chili con tre pacchetti di cipster, una birra, due scatollette di foie gras, nell’arco di un mese?
  3. ho preso 7 kg perché il mio cervello si è convinto che deve fare gli stock per l’inverno. ECCO: il mio cervello è un tipo sveglio e quindi ha detto “ooooh fortunella farà freddo vedrai, tu dacci dentro che io stocco tutto tranquilla!”
Insomma non lo so. 7 chili in un mese non sono pochi. Quindi, per la prima, vera volta… FORTUNELLA SI METTE A DIETA. Sarete voi testimoni della mia sofferenza. Vi aggiornerò implorando il vostro supporto, mi sbudellerò, piangerò, affondando nella splenetica nausée de vivre mentre salirò sulla ciclette diroccata che mi hanno prestato (no, non ci vado in palestra, è più forte di me… io salvaguardo i miei neuroni, ci tengo alle mie sinapsi!!!)…

Sopravviverà alla dieta fortunella???? BOH

So solo che non ho i soldi per comprarmi altri pantaloni… a meno che non voglio andare in giro solo con mutande strette… argh… mi ci vedo già a dicembre col cappotto e le gambe enormi e nude… *.* oh no….  

Maledizione

Greta Margherita Creative Common licence-non commercial (please note me when you use it thx)

Dico spesso: “Aaaaaah… la prossima vita voglio esser maschio”. Ma poi penso… “uhm. forse è meglio di no… visto le stronze che ci sono in giro… sarebbe davvero molto rischioso cercare la giusta compagna tra queste pile di cosce, tette e stronze”. E’ quel che dice sempre il mio papà con tono solenne e serio: “eeeh, se nella vita non ti scegli la compagna giusta… sei nella merda”. Ha ragione, credo. Io non so se sono una buona compagna. Faccio del mio meglio. So di essere una sociofobica asociale, con disturbi seri.

Ma non sto scrivendo per questo. Cioè, come al solito blog… sto qua e non so nemmeno bene io da dove iniziare. Dovrei vomitare 02574104153 cose… ma poi come al solito mi blocco con grandi lacrimoni e non so bene chi sono, dove, quando e perchè…

Il mio libro, “Echi di volti”… è un disastro. Le copie che ho regalato a chi credevo interessato sono diventate nella maggior parte dei casi fermacarte, portapenne, il libro-swiffer(quello che sta lì ad attrarre e generare polvere in onore dell’entropia)… insomma ecco… di certo non mi aspettavo che facesse il botto… ma cazzo non mi aspettavo neppure le facce da tacchino delle persone con i commenti vari:

Lettrice1. Sta in mezzo a dei ragazzi. Noto quattro sguardi addosso a me. Silenziosi. Brividi lungo la schiena. Disagio. La lettrice richiama l’attenzione dei tipi (pensava di non essere udita ma ignorava il mio buon udito): “Uh –fa una pausetta– alza il mento e mi manda un sorriso-, io scrivo molto meglio. Poi che presa a male, cazzo. Ho letto le prime pagine (cazzo c’entra poi sono poesie mica è narrativa NdA) che vi devo dire, è tutto contorto, non si capisce… Io certamente sono molto più brava.”         …. Se me lo diceva in faccia era un discorso… ma invece che mi dice in faccia??: “Ooooohi… guarda lo sto leggendo.. sono ancora alle prime pagine… è Bbbellissimo… “. No comment.

Lettore 2: “eehm… no cioè… bello. Un po … così ciè.. eee”
Io: “intendi dire lugubre? tetro?”
Lettore 2: “eh, cioè si”
Io: “Si… sai… purtroppo sto cercando di scrivere di impatto… adoro Ginsberg, Prévert… insomma il punto è che non mi piace fare poesie di merda che parlano di amore/cuore/sole/amicizia… non mi vengono proprio… guardo in faccia la realtà ”
Lettore 2: “Ah. ok. Si infatti poi c’è questa…”-pausa-
Io: -sorrido genitilmente, e con voce tranquilla e un pochino curiosa- “si, dimmi, tranquillo, sto solo cercando un punto di vista…”
Lettore 2: “Appunto è molto lugubre. Bello però. Molto bello.”
Io: “Grazie.”
Il lettore 2 fa una pausa e dice: “Cazzo sei carina e scrivi pure queste cose, cioè bello. Complimenti”
Faccio una smorfia. Chiudo gli occhi. Ecco. La sento. Eccola. Cazzo mi possiede. Entra nel mio corpo. Sorride sudando. E’ Lei. L’altre me….FORTUNELLA. D’OH! MALEDIZIONE!!anche per il libro c’è Fortunella con me!!!
Greta si tramuta in fortunella, guarda il Lettore numero 2: “Va beh, lascia stare, ok?” e se ne va.

Lettrice 3: “Come osi scrivere quelle cose su di me? IO TI DENUNCIO”
Io: “Non ti ho nominata, dunque se tu affermi di riconoscerti in quel che ho scritto, vuol dire che sai che quanto ho detto è vero- ovvero sai di esser davvero quell’essere?”
Lettrice 3: “Dillo al mio avvocato. Io conosco tutti i più grandi d’Italia. Giornalisti, Artisti, tutte le persone importanti. Ti distruggo. Nessuno vorrà mai incontrarti, pubblicarti, chiederti un intervista, parlarti. IO TI DISTRUGGO”
Io: “Va beh, almeno lo hai letto. In parte.”

Tutti gli altri commenti è roba del tipo “Ah bello”. “Emozionante” oppure “Versi Galoppanti”… insomma nessuno lo ha letto. Cazzo non hanno letto nemmeno l’intro dove parlavo proprio di questo. Della Madalonizzazione. MALEDIZIONE!

Insomma. E’ la mia seconda notte insonne. Programmerò il post per domani mattina. Non lo so perché. Forse per freddare le idee.

Notte insonne numero due.
E se non sapessi scrivere per davvero?
Cosa mi fa pensare che ho davvero una storia interessante da raccontare? E se ce l’avessi… qualcuno davvero la vorrebbe sentire?
Sono davvero sopravvissuta per questo?
Sono un fallimento nel campo del fumetto… Cazzo non sarò mai Adam Hugues… né Bilal… ma manco “decente” sarò… sono una pippa. … … MALEDIZIONE. Insomma che devo fare? forse dovrei tornare a lavorare in Aereoporto!??! a fare la macchina”Salve signora, buon viaggio signora! Prego signora, gradisce qualcosa signora?!”? A vivere nel Brave New World??? No. No. NO. Ne morirei.

Oggi nessuno legge e tutti scrivono. Ecco il perché di tutta quella mondezza. Non ha senso.

Forse dovrei continuare a leggere e basta? Il fatto è che se scrivo… lo faccio e basta. E’ la mia terapia.

E’ una settimana che cancello tutto quel che ho scritto sulla nuova storia. Sono un fallimento. Il mio “romanzo” è un mucchio di carta strappata e un foglio word BIANCO. Io sono scarsa. Io non sono Proust. Io non sono la Woolf. Tantomeno la Yourcenar. Però sogno sogno sogno e sogno… almeno di avvicinarmici a loro. Non so come.

Mi sento un gran fallimento.
Eppure i sogni che ho fatto…. sono sopravvissuta… per questo.
Devo trovare la via. Ora sono nelle sabbie mobili.

E ci sono un sacco di errori di battitura in “Echi di Volti”. Sono una stupida. Un’inetta.

“Anelo all’eternità, perchè lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.” K. Gibran