Elementi di Adobe Illustrator CS5 parte 1

Img with CC (see the bottom of my post thanks)

Nonostante adori lavorare con Photoshop, mi rendo conto che saper usare Illustrator è davvero fondamentale, sopratutto per lavorare: creare un logo, costruire un template, avere la possibilità di usare vettori… Illustrator risulta essere la soluzione ottimale.  Insomma nonostante la mia pigrizia ho deciso di mettermi lì ed iniziare a seguire un po di corsi e tutorial.

Dato che non imparo bene se non prendo appunti, ho deciso di trascriverli qui sul blog. Sicuramente non saranno chiarissimi perché io non sono una “tecnica dei vettori” ma una “creatrice di cose che non esistono ancora”… tuttavia potrebbero tornare utili a chi come me è alle prime armi e sta facendo tutto da autodidatta. Sicuramente chi ha frequentato scuole di grafica da 10.000€ l’anno si prenderà gioco di me,  come è già accaduto, ma stavolta con estrema e totale tranquillità posso dire che non m’importa.

In Primis, è necessario famigliarizzare con l’interfaccia. Ho passato diversi minuti nel vedere come sono personalizzabili i vari pannelli, e vedendo in giro video vari ho capito che è essenziale avere sempre a portata di mano il pannello degli strumenti e quelli di controllo. E soprattutto, personalizzarlo in base alle nostre necessità.
In alto a destra trovate le varie aree di lavoro (di default c’è sempre “Essenziali”) potete usare quelle preconfezionate oppure creare la vostra area di lavoro personalizzata salvando l’area di lavoro. Continue reading

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Il bellissimo Doodle del 23 novembre 2011

Volevo fare un piccolo post per ricordare il Doodle del 23/11/2011 fatto da Google, davvero carino.

Immagini screenshottate dal doodle “gioco/animato”del 23/11/2011

Il Doodle di ieri era dedicato a Stanislaw Lem, nato a Leopoli il 12 dicembre 1921 e morto a Cracovia il 27 marzo 2006. Medico, scrittore e filosofo polacco, è stato uno dei più importanti scrittori di fantascienza contemporanea non-angloamericana. Una delle sue opere più famose è Solaris, un romanzo che nel 1972 divenne un film di successo ad opera del regista sovietico Andrej Tarkovskij. Un altro suo grande successo è la Cyberiade. E a quest’opera che si è ispirato ieri il logo di Google. Non so se ci avete giocato, ma è un logo/gioco che si compone di diversi quadri, tutti ispirati a diversi momenti del racconto:

Proprio oggi poi casualmente stavo cercando qualche libro interessante di Fantascienza da leggere. Mi hanno consigliato DUNE. Mi attira molto, devo solo trovare il primo volume. Poi son finita casualmente su Neuromante” di W. Gibson. Dato i premi che ha vinto sarei molto curiosa di leggerlo. Tutto ciò perché vorrei provare a scrivere qualcosa di cyberpunk.

Ma questa poi… è tutta un’altra storia.

Volti di Parole: Juan Osborne

Juan Osborne è un architetto, un programmatore, un designer spagnolo. Mi piace moltissimo: crea ritratti dei volti più famosi con le loro stesse parole.


L’effetto che ne viene fuori è assolutamente unico: semplice e profondo al contempo…. è una specie di evoluzione contemporanea del pointillisme: da lontano è un volto… da vicino è tecnica, matematica, parole e forme- eppure ha quel je ne sais quoi di 3d che non ti fa togliere gli occhi dall’immagine per almeno 10 minuti.

 Quand’ho visto come aveva fatto Bob Dylan sono rimasta a bocca aperta, mi è piaciuto davvero molto. Dato che alcune sue immagine sono con i Creative Commons, l’ho apprezzato ancora di più.

Non ho la più pallida idea di come il signor Osbourne riesca a far ciò. Nella mia testa, l’ho visto scrivere manualmente parola per parola e gestirne la grandezza. Poi mi sono detta che forse c’era un modo per generare questi volti automaticamente… o quasi. se così fosse, c’è comunque da restare impressionati su come conservano la loro umanità.

Non l’avevate mai vista così Agatha Christie, uh? : D Non so se lo percepite anche voi quel senso di umano che l’immagine conserva. E’ davvero bellissimo. Ad ogni modo si può prendere contatto con lui, e addirittura lavora facendo diventare i vostri volti ritratti di parole. Se avessi una bella foto di me, e non costasse troppo me lo farei fare, per curiosità!

Potete visitare il suo Website cliccando qui: Juan Osborne Art 

I Nuovi passi verso il Futuro: Inkling della Wacom

E dopo le Tablet ultima generazione la Wacom ci tira fuori Inkling.
Non si tratta di una versa e propria tavoletta. In pratica mettendo l’applique sul supporto cartaceo e disegnando con l’apposita penna, Inkling è in grado di registrare il disegno che fai. Una volta finito, puoi esportarlo su Photoshop o AI… ma la cosa più impressionante (ed è lì la vera innovazione) è che lo fa in VETTORI e soprattutto puoi crearti nuovi livelli.

Questo significa che non è più necessario essere davanti ad un pc per fare grafica. Significa che puoi disegnare ovunque. Perdere meno tempo, fare più prove. E soprattutto… hai al contempo due disegni: uno tradizionale, reale, e uno digitale.

Credo che sia davvero qualcosa di innovativo. Come ho già detto parlando con dei professionisti su FB… Credo che siamo nati, volenti o nolenti, su un treno che corre ad alta velocità, senza freni chiamato progresso- Siamo cresciuti nell’era del suo massimo “splendore”. Che ci piaccia o no dobbiamo oscillare tra quel che abbiamo a cuore (spesso appartenenti al passato-alle tradizioni d’un vecchio millennio) e quel che diventa “necessario” (ottimizzato-ma non migliore- il più delle volte) per comunicare/lavorare/evolvere con i nostri simili. Può essere giusto o no. Però è così che stanno andando le cose.  Quindi per quanto si possa amare il disegno tradizionale (ed io faccio parte di quelli che fortemente credono che non ci fai niente con questa roba se prima non sai disegnare a mano e non sai impugnare una matita) bisogna adattarsi a queste nuove proposte.

Trovo che Inkling sia poco invadente, in quest’ottica: Non ti costringe a lavorare in digitale. Però sai che qualsiasi cosa accada, hai il tuo formato vettoriale e digitale a cui poterti appoggiare. E non è poco.