Erika… Mermaids… Corals….

Do you remember the never ending Greta (me) drawing corals? perhaps no. But i have spent days drawing them. Selecting them was hard. As i did not close the shapes. Well. After several hours of selections… I LEARNED THAT IS BETTER IF I CLOSE THE LINES!

Cof. Ok well. here it is!


Vi ricordate la sottoscritta che piangeva, rotolandosi dalla disperazione mentre disegnava i coralli? Ecco. Forse no. Io si. Dopo lunghissime ore ed ore passate sul psd di PS… HO IMPARATO CHE CHIUDERE LE LINEE é UNA COSA BUONA. OH. Chiudetele. Chiudetele. Non fate la fine mia.. ad ammuffire con la selezione manuale.

Sotto provo anche a mettere un close-up… cmq boh… non sta avendo feedbacks molto positivi… a me non dispiaceva T_T

please DO NOT use these images!

A Fast Digital Sketch

English – When i look myself into a mirror, i know that i don’t belong to a “standard beauty”. I always suffered feeling myself “different”. But when i look all the people… i realize everyday that “standard beauty” doesn’t exist. It’s a product. An idea that society wants to sell you: “Blond is better, thin is soo handsome”… “eat just vegetables ’cause if you’re not tall you should be wearing this and that”. This is Madness. I always thought that what makes you beautiful is your soul, your charme (how you are fascinating). Beauty is like a flower, it is not forever, but our memories makes us deep, fascinating, unique.

This is the power of the real artists. Writers, politicians, too. A strong personality, a unique perfume, which makes them desirable and unique. Sometimes hated, sometimes feared. Simone de Beauvoir wrote that we were born female, but becoming women is a different thing. We must be strong. What the system what us to be: we have to choose. Once we have our goal… if we work hard we can obtain everything that we desire.

Italiano– Quando mi guardo allo specchio, mi rendo conto che non faccio parte di quella bellezza chiamata “bellezza standard”. Ho sofferto del fatto che il mio corpo non fosse parte di quella categoria. Della serie “te sei troppo bianca de carnaggione, AAO ma co quale coraggio te presenti aaar’ Mare?”. Ma poi guardando la gente passare… mi rendo conto che questa bellezza standard non esiste. E’ un illusione. Un prodotto che ci voliono vendere. “devi essere così devi essere colà… c’è la prova costume fai la dieta del cetriolo e perdi trenta kg di cellutite con i nostri 25000prodotti fichissimi.”. La società ci mette davanti tipe assurde, e noi temiamo che il nostro uomo desideri più quell’immagine di noi. 

Beh quelli ci sono. Ma vederli è un OTTIMO filtro dal principio: vanno evitati come la peste perché sarebbe come unirsi con un tossico di “soma”. Quello che ci rende davvero belli… è il nostro fascino. Le nostre memorie. Il nostro spirito. E’ quello che ci rende così unici. E mentre la bellezza affonda disperata nelle lagune del tempo, il nostro spirito in qualche modo persiste. La nostra mente ci dona quel profumo in grado di fare impazzire chiunque. Poiché è irriproducibile.  Per questo ad esempio gli artisti, gli scrittori, gli uomini politici (ESCLUDIAMO I NOSTRI PER FAVORE!!!) hanno così tanta influenza e generano così tante emozioni e curiosità in chi gli sta davanti. 

Liz – Last drawings

EnglishThis evening sociability is hard enough for me… (yep as the blur “coffee and tv”‘s song says). I really don’t want to talk. I’m quite tired. I read there was an eclipse – Venus aligned with our planet. We couldn’t see it in Rome… what a pity.
Life goes on and i feel without strength… it’s weird for me… but in those days that’s what i feel. I wake up, i turn on my radio, listen to some old rock. Drink water, eat few cereals, corn flakes. I draw. I walk neaked in the living room. I test some new acrilycs. It’s like i’m giving all my willpower to what i draw. Life.  Here’s one of my last drawings…

Italiano: Questa sera la mia socialità è ridotta ad uno straccio. Non mi sento una gran chiacchierona… il che è strano per un tipo come me. Mi sento stanca. Ho letto che Venere oggi era in allineamento con la Terra… ma qui non si è visto un bel niente. Per lo meno per me è stato così. Mi sento assolutamente priva di forze. … ma non posso farci nulla. Mi sveglio, accendo la radio, ascolto il canale rock. Bevo acqua, mangio cereali. Disegno. Giornate in cui vai in giro nudo perché non ti va nemmeno di vestirti. Testo dei nuovi colori acrilici. E’ come se tutta la volontà fosse divorata dalle immagini che escono fuori dal mio schermo.  E quello che vedete sopra è un’esempio. L’ho finito oggi a dire il vero.