A serious self-portrait

Because when i want, i can be a very serious person.
Yes, keep saying this stuff to yourself, Aenis, you fool.

gretylife4

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Mostra Fotografica: Henri Cartier Bresson

a Roma dal 20 gennaio al 6 maggio 2012

“IMMAGINI E PAROLE”

Anche se non siete grandi conoscitori della fotografia (come me, ma vi piace o vi attira), vi invito davvero ad andare a vedere questa mostra. Per me Bresson è uno dei migliori fotografi mai esistiti. Anche se il suo nome non vi dice nulla, avrete sicuramente visto molti dei suoi lavori, ad esempio questo capolavoro famosissimo:

o questo:

 A me stimola sempre grandissime emozioni. Esposte vi sono, se non erro, 41 fotografie accompagnate dai commenti di noti scrittori e suoi amici.

Dove: Al Palazzo Incontro, a Roma
In via dei Prefetti 22 
Per arrivarci io consiglio di scendere alla metro Spagna
per fare una bella camminata nel cuore di Roma:
Si prende via Condotti e si va sempre dritti
Via Fontanella di Borghese… e poi si  gira a sinistra a Via della Lupa et voilà!
(è una bella camminata quindi se vi pesa fate prima con l’autobus)

Orari: il lunedì è chiuso. Sono aperti dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Prezzi: intero costa 6€, e 4€ il ridotto

C’è anche un numero informatico che ho trovato sempre online: 06.32810

(Promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, è organizzata da Contrasto, Magnum Photo e Fondation Cartier Bresson in collaborazione con Civita.)

“Il Trono di Spade” di George R. R. Martin

Copertina di Mike S. Miller

E’ il titolo tradotto in italiano del primo volume di questa meravigliosa epopea:

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco contano i seguenti titoli in ordine:

  • Il Trono di Spade
  • Il Grande Inverno
  • Il Regno dei Lupi
  • La Regina dei Draghi
  • Tempesta di Spade
  • I Fiumi della Guerra
  • Il Portale delle Tenebre
  • Il Dominio della Regina
  • L’Ombra della Profezia

Personalmente adoro la parte di Daenerys Targaryen, l’ultimo vero sangue di Drago. Ora sto iniziando a leggere il terzo volume, “Tempesta di Spade”, e quando arrivo alla parte di Dany ammetto che mi vengono proprio i brividi per quanto mi piace. Martin scrive divinamente. Non si tratta del classico fantasy. Come Tolkien, sembra di osservare il nostro mondo reale attraverso uno specchio che crea un riflesso diafano. Così ci ritroviamo in bilico in questo freddo medioevo fantasy dove le emozioni ci trascinano ferocemente, dove sbattiamo davanti alla cruda e difficile realtà. Mi piace molto questo aspetto “crudele” del romanzo. Tutto conserva un genuino senso della durezza della vita, e persino la più nobile donna dal sangue reale soffre le piaghe che perseguitano tutti gli uomini.

Finché non avrò terminato i libri non finirò di vedere la serie (come avevo detto nel post ad inizio mese… se vedessi la serie non riuscirei più ad immaginarmi i personaggi con la mia, di fantasia, e sarei dispiaciuta e delusa nel vedere quel mondo con altri occhi, senza averlo prima analizzato con i miei).

Vorrei tanto riuscire a disegnare Daenerys… davvero… ci proverò per l’ennesima volta ma finora il risultato non è stato proprio meraviglioso.

Ad ogni modo se siete amanti del fantasy, ma non solo, se vi piace la storia medievale e moderna non potrete non apprezzare questo autore, che scrive davvero in modo divino, palese, crudo.

Volti di Parole: Juan Osborne

Juan Osborne è un architetto, un programmatore, un designer spagnolo. Mi piace moltissimo: crea ritratti dei volti più famosi con le loro stesse parole.


L’effetto che ne viene fuori è assolutamente unico: semplice e profondo al contempo…. è una specie di evoluzione contemporanea del pointillisme: da lontano è un volto… da vicino è tecnica, matematica, parole e forme- eppure ha quel je ne sais quoi di 3d che non ti fa togliere gli occhi dall’immagine per almeno 10 minuti.

 Quand’ho visto come aveva fatto Bob Dylan sono rimasta a bocca aperta, mi è piaciuto davvero molto. Dato che alcune sue immagine sono con i Creative Commons, l’ho apprezzato ancora di più.

Non ho la più pallida idea di come il signor Osbourne riesca a far ciò. Nella mia testa, l’ho visto scrivere manualmente parola per parola e gestirne la grandezza. Poi mi sono detta che forse c’era un modo per generare questi volti automaticamente… o quasi. se così fosse, c’è comunque da restare impressionati su come conservano la loro umanità.

Non l’avevate mai vista così Agatha Christie, uh? : D Non so se lo percepite anche voi quel senso di umano che l’immagine conserva. E’ davvero bellissimo. Ad ogni modo si può prendere contatto con lui, e addirittura lavora facendo diventare i vostri volti ritratti di parole. Se avessi una bella foto di me, e non costasse troppo me lo farei fare, per curiosità!

Potete visitare il suo Website cliccando qui: Juan Osborne Art 

I Nuovi passi verso il Futuro: Inkling della Wacom

E dopo le Tablet ultima generazione la Wacom ci tira fuori Inkling.
Non si tratta di una versa e propria tavoletta. In pratica mettendo l’applique sul supporto cartaceo e disegnando con l’apposita penna, Inkling è in grado di registrare il disegno che fai. Una volta finito, puoi esportarlo su Photoshop o AI… ma la cosa più impressionante (ed è lì la vera innovazione) è che lo fa in VETTORI e soprattutto puoi crearti nuovi livelli.

Questo significa che non è più necessario essere davanti ad un pc per fare grafica. Significa che puoi disegnare ovunque. Perdere meno tempo, fare più prove. E soprattutto… hai al contempo due disegni: uno tradizionale, reale, e uno digitale.

Credo che sia davvero qualcosa di innovativo. Come ho già detto parlando con dei professionisti su FB… Credo che siamo nati, volenti o nolenti, su un treno che corre ad alta velocità, senza freni chiamato progresso- Siamo cresciuti nell’era del suo massimo “splendore”. Che ci piaccia o no dobbiamo oscillare tra quel che abbiamo a cuore (spesso appartenenti al passato-alle tradizioni d’un vecchio millennio) e quel che diventa “necessario” (ottimizzato-ma non migliore- il più delle volte) per comunicare/lavorare/evolvere con i nostri simili. Può essere giusto o no. Però è così che stanno andando le cose.  Quindi per quanto si possa amare il disegno tradizionale (ed io faccio parte di quelli che fortemente credono che non ci fai niente con questa roba se prima non sai disegnare a mano e non sai impugnare una matita) bisogna adattarsi a queste nuove proposte.

Trovo che Inkling sia poco invadente, in quest’ottica: Non ti costringe a lavorare in digitale. Però sai che qualsiasi cosa accada, hai il tuo formato vettoriale e digitale a cui poterti appoggiare. E non è poco.