Beautiful Freaks no. 50 is coming out!!!

Just a little preview before we present number 50!!!!

Dinosaur Bd

 

Advertisements

Testing a Pentel Brush.

I bought a mounth ago a Pentel color Brush (i took the Black ink#101)

It is often use to use ink on the pencils, especially when you draw comics.
As for me, i was at a first experience using the ink in this way… and i have to say that yes, it’s not easy at the beginning, but in the end, with the experience, the quality is very very good.

It’s a question of pressure, stability of the hand, and we shoudn’t fear or have bad thoughts while we’re drawing. These are the most important points to consider in my opinion. It’s made in Japan. I bought it on the internet more or less for 20 euro. If i can give you a suggestion, you should buy some refills, because the consumption of the ink is quite high if you use it frequently, or if you have a tendency to put many blacks. I made some trials… at the Daisho Studio we are studying the textures and we’re trying to look for a good sign to express them.

I made some trees…

tree1

It’s a picture a took with my mobile… it’s not the top of quality…
In this other test i played just a little with a background texture.

tree

Tired of your Lies…

Ultimi disegni della sottoscritta. Avevo bisogno di sfogarmi un po. Se mi sento meglio? uhm no… ma sto per entrare in quel lungo stato d’animo ben noto a molti come lo “stica*éPPi”… sto status in cui l’individuo supera gli sgambetti morali e sociali e torna nel tepore del suo guscio e nel suo iperuranio. Passando, ovviamente, per l’isola che non c’è.

Fae’s Digital Drawing

Ultimi disegni digitali… questo a me non dispiace… il fatto è che non sono “lucida”… cioè… chi disegna tende “ad innamorarsi” di quel che fà… voglio dire… quindi può darsi che è una schifezza ma ancora non me ne sono resa conto. Come dicono nella “compagnia del Verginello” dove i cavallieri di Rohan sò laziali. ed Eomer è il capo ultrà “POESSE, NUN è che nun poesse, POESSE” (trad lett “può anche darsi, ma anche no, ma può darsi”… niente… il romano è troppo bello. mi dispiace per voi e gli gli accenti gnegne né tè capì terùn… ma semo mejo noi.)

Do not use without my written permission please.

Sfascio Quotidiano ’12

"Neverland" . Olio su tela e post produzione digitale. Copyright © Margherita G.M. All rights reserved.

Cof cof. Allora. Devo dire che oggi ho fatto come si dice in borgata “la sugna”… o anche la muffa… o quel che volete. Io odio i lunedì. Di norma anche le domeniche sera… ma non c’è niente di più deprimente del lunedì. Sarà perché in fondo sono una depressiva. sarà perché poi mia cognata si è sentita male due settimane fà proprio di domenica sera… chi lo sà.

La sveglia è suonata alle 07.03. Io mi sono messa in piedi all’una. Perché? me lo chiedevo anch’io. Perché non è che alle 07.04 ero dall’altra parte del letto a russare… dalle 07.04 all’una… sono rimasta ferma a pensare. E’ che non è tutto semplice come sembra. A criticare e sparlare si fa in fretta. Ci sono persone che a trent’anni vivono ancora con mamma che cucina, lava i piatti, fa la spesa, lava e piega loro i panni, gli pulisce la stanza… insomma poco ci manca che pulisce loro il sederino… che ne sanno quelle persone di cosa vuol dire viver da soli? non lo sanno, ma come son bravi a metter boccuccia su tutto… ma chi se ne frega. La verità è che un po li invidio, perché a me manca mia madre. Non mi manca che mi faccia il letto, non l’ha mai fatto per fortuna, ma mi manca una sua carezza, o il suo aiuto quando mi sento proprio giù. Se gli voglio dire “ti voglio bene”… glielo devo dire via cornetta, senza abbracciarla. A volte mi dico che devo esser fiera di me, perché anche se sono rimasta sola e la mia famiglia è all’estero, alla fine non me la cavo tanto male.

Ma poi ci sono i lunedì come questo, che gli unici dialoghi che ho sono con persone con cui o per cui lavoro… penso ai miei lontani… penso che il mio migliore amico sta a trieste, un altro a genova, una vagonata stanno in Francia… in città sparse oltretutto… altre persone a cui voglio bene sono andate a vivere addirittura in australia… insomma mi sento isolata…. e non so cosa devo fare di preciso. La maggior parte delle persone che sono qui invece stanno marcendo, ma marcendo di brutto. Sarà il loro lavoro da impiegati… sarà che non sono mai stati davvero felici o non hanno mai avuto un vero, grande sogno. Sarà che non voglio convivere con la loro parte “panica”… “dionisiaca”… e quindi stan lì a lamentarsi di tutto e tutti… apparendo ai miei occhi incredibilmente… vecchi.

Devo far la spesa, lavare panni, piatti, pulire per terra… spolverare? mah mai fatto… i giapponesi pensano che la casa rispecchi l’anima… hanno ragione. Lavorare con il mio nuovo pc è ostico quando percepisci intorno a te un ambiente malsano… mi sono ritrovata cose intorno alla tavoletta grafica che voi umani…. non potete nemmeno immagina… sarà davvero come in South park mentre Cartman gioca a WoW? ahahah. Insomma è FONDAMENTALE lavorare in un ambiente pulito… o per lo meno accettabile.

Questo si associa ad una serie di altre buone regole che si dovrebbero seguire… per viver meglio, per creare e lavorare meglio. Cantare sotto la doccia, circondarsi di persone creative e non di bifolchi criticoni che vorrebbero esser creativi ma sono solo emulatori, allontanare persone false e invidiose, ascoltare nuova musica, ottenere dei feedback, divertirsi e ignorare chi i dice “aaah. ma tu ti diverti così?”, finire-terminare qualcosa, non farsi sfruttare… ripeto: TENER PULITO LO SPAZIO DI LAVORO. aaargh.

Insomma ero sommersa dalla vita casalinga. Con strani sentimenti di solitudine. Dal futuro incerto. “Sii quel che tu vuoi essere, buia notte, rossa aurora” scrive Baudelaire. E chi può dargli torto?