19 Ott 2012

Quel giorno il protagonista si svegliò in una nebbiosa quiete.
C’era qualcosa… qualcosa che aleggiava nell’aria. Cos’era? un mistero. Fuori faceva bello, non se l’aspettava.
Niente dolori, il mal di schiena della sera prima era sparito completamente.

Tutto sembrava andare liscio. Troppo liscio. “La calma prima della tempesta” si disse tra sé e sé. “pessimismo preventivo, focalizzati sul pessimismo preventivo, è la Chiave” salmodiava mentalmente dondolandosi verso la cucina nella speranza di allontanare Morfeo, ecco.
Si arresta immobile.

Fermo. Un istante lungo quanto l’eternità.

Ignora il boiler. Si gira, corre verso il calendario. “19 ottobre 2012” . Silenzio. “19 ottobre 2012. Oggi siamo il venerdì 19 ottobre 2012”. Cazzo. Aveva perso il Celebration Day dei Led Zeppelin.

Il Boiler si ruppe. Il caffè era finito. E lo zucchero non bastava per due. Il calzino destro era bucato. L’ustione sulla guancia sinistra dolorosa quanto sgraziata. E poi c’era tutto quel grande sacco pesante come il piombo… quel sacco di problemi, quelli medici, quelli di cui non si può mai parlare sennò la gente poi ti tratta come se fossi un alieno, un povero sfigato. E sopra ancora quello economico… quello dei 4/5 lavori che però in fondo lavori non sono perché non ti pagano. E anche lì…. shhh … silenzio obbligatorio…. e poi quel dannato calzino bucato… un fastidio. Alle 12.45 riceve una telefonata “Uhm …Pronto signor Protagonista? Qui è la segretaria del grande pachiderma sociale”
-“Si.. sono io mi dica…”
-“Ma non era una donna?”
-“Si, ma oggi sono anche protagonista di una dimostrazione di pessimismo preventivo”
-“Ah” sospirò nel disinteresse totale “Senta, qui ni abbiamo visto il suo CV ed è proprio la persona che stiamo cercando” affermò con voce quasi robotica.
-“Davvero!?!??!… ehm… Voglio dire… bene.”
-“Tuttavia… lei non è raccomandato signor protagonista. Cioè avesse un papino lì, o uno zietto lì, un prete, cioè… quindi le offriamo di lavorare a gratis per noi, ovviamente dato che poi siamo noi a formarla è lei che dovrà anche, come dire, versarsi questa quota X, capisce..” proseguì monotòno.
-“Ah.”

La telefonata termina coni classici “26 anni? è un po grandicello per questo”, “non saprei”, “le faremo sapere” o anche il mitico “Lei è appena finita nella grande cisterna dei potenziali impiegati”.

Il monolitico: “26 anni? ma non sei un po grande per questo?” si associa poi a tutto quel che il nostro protagonista compie.

Estenuante. Un mattone in testa ad un passante. Nella cattiveria generale.

Mai nessuno che chiede al Protagonista PERCHé lo fà.

Si critica e si condanna.

E poi il mondo si lamenta che non ci sono più storie.

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