Horror e Fantascienza. Parallelismi ed evoluzioni che vanno ben oltre la letteratura.

“Nello spazio, nessuno può sentirti urlare”. Alien

Stiamo assistendo ad un incredibile boom del genere horror fuso ad un fantascientifico spesso sconfinante nel cyber punk.  Escludendo i vampirelli che sbrilluccicano alla luce del sole, romanzi scadenti su giovani donzelle che si innamorano di “mostri” belli e dannati (tuttavia incapaci di comportarsi poi come tali), stiamo attraversando un interessante mutamento di due generi gargantueschi che toccano, data la nostra epoca post moderna, tutte le nove arti (o quasi -volendo escludere l’architettura-).

Nel Romanticismo, in particolare quello inglese della seconda generazione, abbiamo potuto osservare come il Gothic Novel andava evolvendosi (“The Monk “di Lewis 1796, “The Castle of Otranto” di Walpole 1764) e soprattutto come la nozione di “orrore” era ben diversa dal “terrore”.  Innumerevoli romanzi, che per il loro contenuti restano di un’attualità impressionante (vedi ad esempio le considerazioni bioetiche di un “Frankenstein” di Mary Shelly o”The island of Doctor Moreau” di Wells- capaci di collegarsi al cybergpunk in stile GURPS), ci offrono una base forte e consistente su cui avviare un’analisi che potrebbe guidarci ad enucleare i punti salienti di questi profondi cambiamenti. Probabilmente sorto nei salotti come gesto di ribellione ad un illuminismo freddo e raziocinante, il Romanticismo alimenta il crescente gusto per il mistero, per il fantastico ed il soprannaturale. Quel senso di sicurezza derivante dall’analisi pratica di un fenomenico Kantiano decade totalmente in questo vasto genere.

Ora, begli archetipi della letteratura horror abbiamo:

  • Zombie– Dissacrazione per eccellenza del culto dei morti presente in maniera trasversale o meno in tute le religioni (per questo spesso e volentieri attaccano proprio le persone care> parodia grottesca dell’essere vivente deprivato di ragione ed anima). In epoca recente, per via di giochi (resident evil, silent hill) romanzi (io sono leggenda di Matheson) e film vari si parla di corpi umani deturpati e privi di mente, dediti ad un ripulsivo cannibalismo
  • Vampiro– figura predatrice, violenta, seduzione morbosa (“Dracula” di Bram Stoker, più recente: “intervista col Vampiro” Ann Rice)
  • Dèmoni– possessioni diaboliche- un tema antico già presente nei testi sacri (si consideri la tragedia del Dottor Faust di Marlowe e tanti film: L’esorcista, Costantine ect)
  • Lo stregone/scienziato– Un rapporto deturpato ed estremizzato con la scienza (doct Jekill&mr hyde, Frankestein)
  • Licantropi (sempre stevenson è un buon esempio, come nel primo vecchio film di Jekyll e Mr Hyde)
  • Mostri – siano essi anche informi – oppure al giorno d’oggi ci includerei gli extra-terrestri. Capostipite del genere è il Golem… ma possiamo citare mummie o creature comunque presenti nella storia delle varie religioni.
  • Fantasmi – collegamento all’oltretomba (es. “Il Fantasma di Canterville” di Wilde)

True Blood, Underworld, The Walking Deads e altre serie, la maggior parte delle quali estremamente scadenti, traggono tutte in buona parte le loro radici dal pluripremiato ventennale gdr della White Wolf, Mondo di Tenebra (comprendentei GDR delle prime versioni di Werewolfes, Mages, Kindred of the East, Vampire e Hunters), il famoso  WoD. Non per niente i creatori di Underworld sono in causa con la White Wolf, diventuta oggi 25th edition.

Blade Runner di Ridley Scott non è solo il principio, il pilastro di un genere già abbozzato (come in Metropolis di Fritz Lang) ma è anche una specie di collante tra il vecchio e nuovo millennio. I NEXUS non sono altro che i nuovi Frankestein di bell’aspetto supportati dalla tecnologia del Cyber Punk.

Il WoD lo accenna con Mage, in particolare con la Tecnocrazia. Tentativi di fusione, forse anche riusciti male sono stati fatti in Daybreakers – l’ultimo Vampiro (criticatissimo ma stupenda l’immagine che richiama Matrix – L’allevamento di umani) oppure nel terribile film tratto dal manhwa di Min Woo, Priest. “Io sono Leggenda” conserva invece la tragicità del post-apocalittico ma non mostra elementi cyberpunk.

Nel fumetto è interessante la raccolta Vampyres (ed Dupuis) e FVZA (di Hine e Martinez).

L’impressione che ne resta è che c’è qualcosa che si sta muovendo ed uniformando, ma manca ancora un colossal di questo nuovo lume nel genere. Ci appoggiamo ai classici e ad opere degli anni ’90, ma deve ancora arrivare qualcosa di forte, ben riuscito, che possa portare l’eredità gotica romantica a fondersi totalmente con il genere Cyberpunk-fantascientifico.

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