E TI AIUTO IO! … oltre il giardino.

Starete tutti domandandovi: “Ehi!? ma cazzo dai hai messo la password agli ultimi due post?!” si. Si perché ho avuto il 300% delle visite in più, la vicenda del “cazzo dai non mi prendere per il culo” è diventata qui una vicenda sociale. Roba che se le persone che hanno fatto gossip avessero investito le stesse energie nel lavoro o nello studio, avrebbero ottenuto subito una promozione o una laurea ad honorem. Invece siccome non hanno un cazzo da fare, hanno pensato bene di investire il loro prezioso tempo a ricreare una situazione da talkshow americano o giù di lì. E mi fa cagare.

Ma il post di oggi non è un proseguimento ai due che mi son trovata costretta ad oscurare. Quella è una faccenda chiusa, gonfiata fino all’ossesso, nonché davvero da “terza elementare”. No io vorrei proseguire la narrazione della mia vita. Si… vorrei condividere con voi la mia vita dal giardino fino al punto di raccolta verde.

Io ve lo devo dire. 

200metri… 200metri di panico.

Dopo avermi chiesto se parlano italiano perché facevo giardinaggio, e dopo avermi chiesto “quanto prendevo” perché mentre andavo a buttare la mondezza mi hanno scambiata per una mignotta… stamattina c’è stata la creme de la creme: la dichiarazione d’amore.

Ora io non voglio spezzare cuoricini… però … va beh…

Come già ho detto, abito su una via famosa di roma. Siccome ha parecchi semafori, vantiamo una quantità di venditori ambulanti che voi umani… a stento potreste immaginare. Ora… ogni semaforo ormai ha il suo. E siccome io sto proprio vicina ad un semaforo… anche io ho dovuto famigliarizzare con il tipo. Questo qui piano piano si è allargato nel tempo con me. Ha iniziato a regalarmi fazzoletti, accendini, stuzzicadenti, nonostante insistessi e glieli tirassi indietro perché non li volevo. Poi ha iniziato a farmi il baciamano chiamandomi “principessa”, una volta, due, poi gli ho detto “senti MA ANCHE NO HAI ROTTO LE PALLE”… lui ha semplicemente ignorato il fatto che io lo ignorassi… e quando passavo mentre non ero in compagnia del mio ragazzo questo non ha iniziato a chiedermi “dai ci salutiamo coi bacetti”… io: “EH? come scusa?”… lui :”Eh si dai bacetti su guance… sei troppo bella” insomma mentre io lo evitavo alla meno peggio lui continuava a provarci come uno schifoso… le mie amiche “eh ma ignoralo”… “eh ma lui non è scemo” ho replicato io.. perché dove lascia le sue scorte??? Nooo non mi dire?!?!? nel vialetto di casa mia!?!? va beh… da qualche parte le dovrà pur mettere. E poi non è sempre un male: l’8 marzo per esempio ho rubato due pacchi di mimose e mi ci sono arredata casa. “ahhh che stronza penserete voi”… beh l’albero di mimose in giardino è stato diserbato il 7 marzo di notte da persone che sono entrate in casa e hanno segato tutto… voglio dire…

cmq oggi stavo proseguendo la mia giornata garden… andava tutto bene… fino a quanto mentre svuotavo la cariola piena di sterpaglie al punto di raccolta… quello dal semaforo inizia a correre.  “Principessa, ti do una mano” dice lui. “No, grazie, davvero.”. “Vieni qua”. Lui continua ad avvicinarsi. Riprendo i manici della cariola vuota e mi riavvio verso casa. di fretta. Per fortuna lui si ferma dopo un po e per chiarirgli le idee gli dico “grazie, ma non ho bisogno di aiuto”. Riempio di nuovo la cariola… e lo trovo che fa finta di parlare al telefono… TOH… davanti al punto di raccolta. Mentre mi avvicino TOH lui casualmente finisce la conversazione e fa: “Allora… ” era un allora … come dire… arrapato? mi sono incazzata come una iena. Davvero

Dal profondo del cuore.

Io voglio solo una cosa: che mi si lasci in pace.

Il mondo è pieno di mignotte e di tipe che vogliono farsi saltare addosso.

Ora…

PERCHé DIAVOLO LA GENTE MI VIENE A ROMPERE I COGLIONI???? AAAAAARGH

… Lo ignoro… svuoto la cariola mentre lui mi fa la radiografia.

Torno in casa, e vedo che stavolta lui era seriamente interessato a capire BENE quale fosse l’entrata di casa mia.

Mi sono detta. Va beh mo ci da un taglio… stavolta si mette lungo il vialetto in stile “pedaggio” al tel.

Sapete com’è finita? che sono riuscita con la cariola piena e lui stava ancora lì. Ho bestemiato, ho lasciato la cariola così in mezzo al vialetto. Sta ancora lì. Immagino che manderò un uomo a svuotarla più tardi.

Che palle.

3 thoughts on “E TI AIUTO IO! … oltre il giardino.

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