Incredibili Evoluzioni Psichiatriche

Questa la devo scrivere.

Davvero.

Io lo devo esternare.

GIARDINAGGIO E OLTRE.

Sono giorni che sono in pieni “lavori”… ovvero: stanca del menefreghismo dei miei vicini, mi sono messa a fare la giardiniera e la muratrice per togliere muffe, sistemare piante, potare, estirpare quelle maledette rampicanti invasive… insomma tutta vita. … Ora io abito in uno di quei quartieri di Roma dove gli autoctoni di norma hanno quel che io definisco “la servitù”: ovvero schiere di filippini o altri stranieri che fanno il lavoro che spetta a loro. Non sto ai parioli, ma in qualche modo mi ci sento… cioè: apparire ricchi fà chic, e dato che è la tonaca che fà il frate, stanno tutti lì ad arruolare schiere di persone sottopagate e in nero maltrattate che svolgono mansioni varie, dai baby sitter, ai badanti, alla cameriera/cuoca/governante, al giardiniere. Cioè oggi avevo creato il pubblico nel giardino. Del tipo “ehi guardate quella! quella abita lì e non ha il giardiniere! sta proletaria, tsk”.. ma va beh… il bello arriva ora.

Esco a piedi con la cariola piena di sterpaglie, per andare a buttarle nel punto raccolta verde. Il punto raccolta si trova lungo una grande strada, abbastanza famosa a Roma. Mentre butto via le erbacce, si accosta un super SUV con dentro la classica riccona di quartiere. Quarantenne, unghie ricostruite, super trucco, acchittata all’ossesso e dopo aver abbassato il finestrino passeggero si sporge e mi fa:

“Tu… Tu capire Italiano?”  … io la guardo con gli occhi sgranati tipo “ma che cazzo vuole sta cogliona” mentre lei fa una faccia del tipo “ovvio che non capisce” allorché prendo la palla al balzo e rispondo “Signora… si sente bene?”. Lei resta interdetta e al contempo stupita. Riparte di fretta senza dire niente… ma mentre si immette  nuovamente nel traffico io so bene cos’ha pensato quella vacca. Quella mi voleva offrire un bel lavoro pagato forse 3-4 euro l’ora. Dato che stavo facendo un lavoro sporco, invece di andare alla SPA, avrà pensato -con fare xenofobo- come pensano ormai quasi tutti gli italiani medi: “è straniera”. Questo mi fa capire perfettamente che in realtà gli italiani, per lo men o quelli del mio quartiere, sono terribilmente bacati mentalmente. Le donne non fanno lavori che mettono a repentaglio l’integrità delle loro unghie. A volte, in questi casi… beh a volte mi dico che se ci fosse una sorta di “apocalisse” nel senso che viene a mancare corrente e prodotti del cazzo tipo i trucchi… un status mondiale in cui devi tornà a zappà la terra… NON SAREBBE MALE PER NIENTE. Che bel e utile SUV senza benzina. Che bella tinta bionda, su una luuunga ricrescita nera. eeeeeh…

è finita? No il peggio arriva dopo. Esco a buttare la mondezza. Faccio i soliti cento metri per arrivare al cassonetto. Sono a 20 metri dal punto raccolta verde. Butto la spazzatura e mentre mi avvio per andarmene, si accosta un macchina. Io sbuffo. Era una macchina normale… non so che marca fosse. Va beh, mi abbassa il finestrino sto tipo di mezz’età e mentre mi fa la radiografia mi chiede “Quanto fai?”.

.
ora è vero che sulla mia via ci sono le mignotte. OK.
In realtà ormai stanno ovunque le mignotte.

MA SECONDO TE… UNA CON LE CALOSCE, IN TUTA, TUTTA ZOZZA DI ERBA TAGLIATA, STRUCCATA, coi guanti da giardinaggio che si intravedono dalla tasca della tuta… CHE BUTTA LA SPAZZAUTURA NEL CASSONETTO è STA Lì  A BATTE??????

E lì mi è partito “AO MA CHE SEI SCEMO? A deficiente vedi d’annatteme, m’becille”.

Mi allontano blaterando “e va beh ma che cazzo ao, tutti li stronzi quà devono accostà!!! ma che c’ho scritto in faccia “venite a pijà per culo??”!!!” mentre lui imbarazzato si ricompone e si riavvia per ritornare nel traffico.

lungo il vialetto mi fermo. E mi dico che tutta la sfuriata che ho fatto al tipo… beh se la meritava di più la prima stronza in SUV di lui.

One thought on “Incredibili Evoluzioni Psichiatriche

  1. oh gretama, scusa ma con ste tue storielle di sfighe quotidiane mi ci sono sbudellato dal ridere. noto anche che nel tuo quartiere, sempre di più, ci sta gente fuori di testa. ma davvero.

    vabbè, io oggi ero in un’altra città e mi sono beccato per strada uno in bicicletta che gridava a tutti di andare in mona.

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