L’Uomo Sbagliato mi offre i Flashbacksss

C’è un amico virtuale che ha un blog che seguo sempre con gran divertimento… lui è l‘uomo sbagliato… in questi ultimi giorni ha fatto un post sulle palestre… e mi ha fatto tornare in mente per quale motivo io non ho più messo un piede in palestra. O, meglio… gli innumerevoli motivi. Quindi dato che siamo nelle giornate delle ardue confessioni… ne farò un po, sperando di formattare la mia memoria per quel che concerne le palestre.

Allora innanzitutto vorrei dire che ho rubato due pacchettoni di mimose al tipo del semaforo. Sarà colpa dei video games dove gioco sempre a fare l’assassino furtivo? bah fatto sta mi sono sentita molto catwoman.

Lui era al semaforo e c’era lo scatolotto poco più giù. mi sono avvicinata furtivamente, coperta dai cespugli, e ho azzuffato due pacchettini di mimose. Nella mia testa c’era la vocina della mia coscienza, rappresentata dalla nonnina che tiene titti il canarino… che mi diceva con la scopra in mano “non si fà”. Ma l’ho mandata a quel paese. Perché tanto tutto era abusivo. Il tipo al semaforo non ci doveva stare, lo scatolone era su una proprietà privata (che ho dovuto violare per attingerci) e inoltre ho visto come hanno assaltato gli alberi di mimose la notte prima. Cioè in pratica hanno davvero massacrato le piante. Roba da pazzi. Quindi mi sono sentita tipo Robin Hood. OH.

La palestra. Allora la palestra è un luogo DISCRIMINANTE. Sono sempre stata derisa in palestra per la mia pelle chiarissima. Tipi pompati mi venivano a chiedere se soffrivo di qualche malattia contaggiosa perché ero talmente bianca da sembrare malata. Un istruttore mi disse: “A ramarro! guarda che me devi risarcì perché sei talmente bianca che fai effetto catarifrangente e me bruci le pupille, AO!”. Un altro: “Ammazzate, ao! vieni sempre n’tuta mo oggi stai co i pantaloncini, amvedi che fisichetto, non se diceva… te stai sempre a nasconne… cè va beh però te devi colorà, ao… che poi scusa, se me permetto, però cor visetto che c’hai guarda se te rifai er naso te cascano l’omini ai piedi come mosche, ao!” (traduzione dal dialettale: “Però, vieni qui sempre in tuta, ora che ti vedo con i pantaloncini hai proprio un fisico gradevole. Non lo avrei detto, ti vesti male di norma. Dovresti abbronzarti ad ogni modo, e scusa se mi permetto saresti una gran bella ragazza se decidessi di rifarti il naso”).

Insomma mi hanno sempre trattato malissimo: i maschi mi prendevano per il culo, e i peggio erano proprio gli istruttori, mentre venivo sottoposta a costanti occhiatacce da parte delle donne. Poi ho avuto la disgraziata idea di iscrivermi alla palestra della VIRGIN. Costosissima palestra in cui ho tenuto solo un mese. Lì c’era la forma di vita femminile DIAMETRALMENTE OPPOSTA A ME! e quindi mi sono trovata accerchiata da modarole il cui unico interesse le vita è abbronzarsi, parlare di amici-moda-flirt, costringersi almeno una volta a settimana finte intellettuali, vivere tra estetisti, SPA, e parrucchieri… senza contare le giornate a tutto shopping con le amiche. Dialogo: frrrruuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuushhhh…. vento glaciale.

Ma il top del top è stato un tipo. E’ stato lui il vero motivo per cui non ci sono andata proprio più, nel terrore di rincontrarlo. Ora so che non mi crederete, ma è successo per davvero. Quindi vi prego: immaginatevi la vergogna.

Dovevo prendere un pesetto da 5 chili… tra me e il pesetto c’era un uomo. Grosso. Grosso grosso. Tanto grosso che mi sono fermata a vederlo, perché prima non ci avevo prestato attenzione. Era incredibilmente grosso, nel senso che era muscoloso, e molto molto bello. Non era iper abbronzato, aveva dei tatuaggi nordici davvero belli, capelli lunghi sul biondo, lisci e degli occhi di un colore indefiniti tra il grigio e l’azzurro. Insomma un figo da paura. Ai tempi ero single, ed era anche una gran bella palestra (perché aveva le vetrate che davano sul mare)… mi ci ero iscritta perché facevo scherma agonistica e volevo migliorare la mia capacità muscolare… comunque… mi dico: “Vai… vai foglia cazzo… guarda che gran bel figo… cerca una scusa per attaccarci bottone, è proprio il tuo tipo questo qui”. Mi avvicino. Lui mi sorride. Denti bianchissimi. Sorriso smagliante. Io gli rispondo con un sorriso da cretina… e per non fare davvero la vera figura della cretina dico: “Ciao! devo prendere quei pesi… immagino che a te non serviranno!”…

… lui fa una risata… con una voce… strana… ehm… una voce… AVETE MAI RESPIRATO L’ELIO???? MI SEMBRAVA ALVIN SUPERSTAR…. e aggiunge alla risata: “No no macché figurati, io con quelli non ci faccio niente, te li passo se vuoi” era un tipo grosso come un orso con questa vocina all’elio… io non ce la faccio e prima di trattenere qualsiasi cosa… sbotto a ridere. Ma pesante.

Colpita da un duro senso di colpa, inizio a correre verso lo spogliatoio… mentre continuavo a ridere. Non sono più tornata in quella palestra.

Credo che mi darò allo yoga.

One thought on “L’Uomo Sbagliato mi offre i Flashbacksss

  1. ma no, gretama!
    secondo me mica si era offeso. a parte che non avrà capito un cazzo… e comunque, una ragazza che ride è sempre una bella cosa e fa buona impressione. quale modo migliore per rompere il ghiaccio che prendersi un pò per il culo?

    però chi lo sa… stai attenta ai consigli che ti do perchè sono sempre sbagliati o quasi😐

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