Esasperata

Caro Blog.

In questi giorni si può dire che sto lavorando per la gloria.

Mi ritrovo con il 60% dei “datori di lavoro” che mi cambiano le carte in tavola, mi mettono una fretta che va a contrapporsi alla mia passione per il disegno e si scontrano con la mia forte produttività di default. E di base il problema è sempre lo stesso: NON SANNO COSA VOGLIONO. Quindi inizi sempre che devi fare una cazzatina e poi ti ritrovi una settimana dopo con 2000 schizzi e gente che ti fa: booooh non saprei …  insomma alla fine ogni evento mi fa capire quanto l’Italia sia un paese del cazzo per lavorare. Fortunatamente non devo lavorare, di norma, con italiani, e questo mi tranquillizza un po.

Quello che mi fa incazzare di più però è la scarsa considerazione del mio lavoro. Quello si che mi fa incazzare sul serio. Ti senti dire e senti dire “EEEH SI TU VAI; DISEGNA; TANTO CHE CE Vò!”…. “eh si che lavoro fai? aaah perché tu… disegni… cioè fai il disegnatore… ma che lavoro fai?” CRISTO SANTISSIMO vi risulta così difficile banda di decelebrati che io possa avere una mia società e guadare perché si, io so disegnare, a differenza tua che non sai fare nemmeno un pupazzetto con una casa dietro? che so usare dei programmi di grafica e fare qualcosa di carino? che la gente è interessata ad avere dei quadri, dei disegni miei? siiiii siiiii sono laureata in lingue, lavoro da casa!!!! ho delle scadenze…. cazzo non riescono a capire che anche se sto a casa lavoro??? ma che cazzo di gente di merda, braccia rubate all’agricoltura!!

Sono giunta in quest’ora della giornata incazzata NERA.
Ho passato ore al telefono oggi a discutere con persone diverse perché mi delegano di tutto e di più. Perché la gente non ha le idee chiare.

Io credo di avere esaurito la pazienza per i prossimi tre mesi.

Da domani metto da parte la cortesia e inizio a mandare a FARE IN CULO IL MONDO.

Perché ad essere gentili, almeno qui, non si ottiene un bel niente.

2 thoughts on “Esasperata

  1. storia vecchia…. guarda, penso che in questo lavoro sia così un pò ovunque. io penso che sia anche perchè data la tipologia “creativa” di questo lavoro, è normale che un pò di cose cambino in corso d’opera. cioè, io sono il primo che quando comincio un disegno magari cambio alcune cose mentre lo faccio. quindi ormai al cliente che mi cambia le carte in tavola un pò ci ho fatto l’abitudine. il problema è il modo. perchè c’è chi ti può dire “guarda, scusami se ti faccio rifare della roba ma ora che lo vedo su carta ho cambiato idea riguardo ad alcune cose” e chi invece ti dice “ah no rifai tutto perchè non va bene, io avevo detto così bla bla bla ” come se fossi tu a non aver capito un cazzo, quando in realtà è LUI che ti chiede una cosa e poi dopo un mese si accorge che ne voleva una totalmente opposta. è lì che si vede poi il valore che danno al tuo lavoro… ma come si chiama la tua società? non è che per caso avete un colorista bravo?🙂

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