Rigurgiti Giornalistici.

Niente. Ho aspettato una settimana nel tentativo di placare la rabbia invano. Non c’é niente da fare: non sopporto il 99 percento dei giornalisti. Punto. Basta. non importa se una finta tecnofestarola è venuta a dirmi che faccio cagare o se poi 40 persone mi prendevano per il cuilo. Siamo nell’era della madalonizzazione per dio! che cosa mi aspettavo? il loro appoggio? mi aspettavo il loro spirito rivoluzionario? sono Italiani, non Francesi! con chiesa, mafia e con la classe elitaria che si ritrovano… ma n’do cazzo vanno? lo sono per metà anch’io e non posso non ammettere che non andremo mai da nessuna parte! E’ storicamente provato che l’italiano è un dissociato del cazzo incapace di andar d’accordo con un altro suo connazionale, in particolar modo se il suo connazionale è originario di un’altra regione [e qui se volete possiamo aprire un dibattito di origine storica su questa dinamica]. La lega non è mica una favola. Tanto meno il vedere scotennarsi un pugliese e un lombardo,   un fiorentino con un genovese, ma peggio ancora… il romano che dà del babbuino burino al laziale … e non parlo di calcio!, o un pisano che accoltella un livornese mentre si lamenta di un lucchese. Non è cambiato molto dall’epoca dei guelfi e dei ghibellini. E’ solo peggiorato… perché almeno all’epoca la gente non si fingeva in massa intellettuale e acculturata. Oggi siamo tutti braccia rubate all’agricoltura.

Che un corso sia a pagamento o meno non dovrebbe influire sul buon senso di un essere umano. Se uno vuole definirsi scrittore, dovrebbe almeno saper discernere tra una vagonata a piena velocità di minchiate stilistiche e un suicida dell’arte. Lo spirito critico è il pilastro etico di uno scrittore a mio avviso.

Se poi viene messo alla gogna, non deve far altro che sorridere: perché andare contro la massa di pecore vuol dire aver trovato la retta via verso la verità.

Cosa in totale antitesi con i giornalisti… che con faccia in equal modo simile ad un deretano vengono ad istruire noi poveri babbani insegnandoci che “non c’è verità ma solo fatti” mentre commentano tutto quel che non dovrebbe esser commentato… mentre nel mare dell’overinformazione è vero quant’è vero dio che abbiamo lanciato atomiche, commesso genocidio, voltato le spalle ai paesi in guerra e ed è vero che adoriamo nasconderci dietro alle menzogne dicendo che nulla è vero, che tutto è opinabile.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s