Arte e carestia per Chihyro.

Tranquilli. Respiro.   …  ancora.

Io faccio parte della categoria: “artisti & carestia“. Questo vuol dire che non abbiamo mamy e papy che mi danno un mac da 5000 euro se lo chiedo, che se gli dico “mamyyy, papyyyy voglio fare il corso di grafica e disegno” loro mi guardano e giustamente mi dicono: “ma vattene, va!”  e così via. Ho scoperto da poco che la categoria “Artisti& Carestia anche definibile con Artisti non mantenuti” … è davvero PICCOLA.

Cioè siamo davvero pochi. Il 95% delle persone che ho conosciuto nel campo artistico sono hyper mantenute dai genitori, dai compagni zii e fratelli, ma anche amanti (la famosa ragazza che disegna di merda pubblicata ovunque perché si scopa il vecchio docente… è risaputa…), che comprano loro carta, penne, pagano loro bollette, affitti di casa, viaggi, macchine, donne delle pulizie, vacanze, macchine fotografiche digitali, pacchetti adobe suite, corsi in grandi e benemerite scuole di “corsi a 5000euro l’anno minimo”… e poi vengono da me a fare i poveracci… gli artisti incompresi con il bauletto Vuitton.

ecco ora ci sta bene sta faccia:

cioè ammettiamolo mi stai altamente prendendo per il culo, tu con la Vuitton? Cazzo io sto con il frigo vuoto, altro che palestra per dimagrire, vieni a casa mia cazzo! Quei due spicci che mi entrano li re-investo per studiare come autodidatta quello che tu hai fatto con un professore in una scuola a cui davi migliaia di euro, al caldo davanti un mac.

Ok quello che vuoi.. ma porca vacca bisogna pure essere sinceri con se stessi nella vita. Quindi invece di fare il “compagno proletario” con l’orologio da 1000 euro e la borsa da 700… almeno tacete.

E poi si vede da trenta chilometri che ci schifate come lebbrosi. Ci laviamo anche noi, sapete? l’acqua calda costa ma ci laviamo!? non lo so io non ho parole. Oddio ho i pantaloni da 10 euro ma mica trasmettono il vaiolo, sapete?

Alla fine però non porto rancore… mi fanno incazzare come una scimmia perché mentono… devono fare quelli con l’infanzia difficile, con due spicci in tasca, perennemente in cerca di qualcosa che non trovano, perché loro vanno sempre oltre, perché loro sentono di più… ma dio santo crescessero invece di stare a rompere al mondo intero.

E dunque alla fine mi dico che anche noi… o forse soprattutto noi, quelli di “artisti&carestia“…  forse solo noi sappiamo che vuol dire essere innamorati dell’Arte… e doversi sacrificare enormemente per riuscire a migliorarsi. Tutto qui.

Voglio solo migliorare, sempre. Ed essere sinceri con sé stessi è il primo passo per migliorarsi, secondo me.

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