Non so tutto questo dove può portare…

La fantasia è sempre stata un’arma a doppio taglio per me. Perché non mi ha mai fatto vivere nel mondo “reale”, ma mia ha fatto superare situazioni davvero indescrivibili. L’immaginazione. Lo so… ne ho già parlato tanto su questo blog ma per me è di grande importanza. Sono della tipologia Amélie Poulain. Sono quella che nonostante la sua età va ancora sugli scivoli, salta nelle piscine di palline, che va sull’altalena… che gioca con la neve e  quando è appena caduta ci infila le mani dentro per sentirne la strana consistenza… che al mare, mentre tutte le due amiche si sdraiano e si mettono in posa cosparse di olio di jojoba  e non so che altro… lei va a riva con cappello secchio e paletta per ricostruire Gondor a ridosso di una scogliera.

E di legnate… per essere sempre stata così… di legnate ne ho prese parecchie. Eppure non sono mai bastate, o semplicemente non posso essere cambiata. Sono una credulona, se accade qualcosa di strano non è frutto della scienza, ma l’incredibile sbocciare di nuovi mondi e realtà mistiche. Guardo le stelle e penso alle leggende di Giunone… penso a Dune, penso a mondi lontani su cui un giorno potrei andare vestita da astronauta. Penso al passato e a come il mio antenato del mesolitico sospirava pensando che che fossero i frammenti delle anime dei defunti.

Ogni cosa ha sempre addosso un altro colore. Ogni persona ha sempre due facce, una reale e una che vedo solo io. Ogni Individuo quello strano odore. Ed io colleziono le foglie, e i vetri che poi trovi levigati sulla riva. Se vedo una conchiglia provo a sentire il mare. E lo sento. Ma non è il mare… sono messaggi di Atlantide. Gli alberi sono Ent dormienti, e sono stati loro a salvarmi la vita quando mi sono schiantata a tutta velocità contro un albero quasi 10 anni fà. Andare in foresta vuol dire per me cambiare universo. E so che il raziocinio è una specie di paraocchio per tutto quel che al suo interno di muove.

Mi piace sentire l’odore dei libri antichi annusando la copertina rilegata e passare il dito indice sulla carta ruvida. Mi piace camminare scalza sull’erba fresca. Mi piace vedere liquidi colorati disegnare strane forme nell’acqua. Mi piace inventare storie da raccontare ai bambini e fargli credere che sia successo per davvero. Mi piace vedere il contrasto marrone-cioccolata/bianco-albume montato mischiarsi e creare strani circoli quando preparo la torta al cioccolato, così come immergere le mani nella farina quando si fà la pasta. Mi piace dipingere con le mani. Mi piace cercare di trovare la miscela perfetta per il turchese. Mi piace guardare le facce delle persone mentre pensano che nessuno le sta guardando.

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