Ipocondria e malato immaginario? siamo sicuri?

Una persona viene definita ipocondriaca quando si preoccupa eccessivamente e senza motivi fondati della propria salute, con la convinzione che qualsiasi visita medica di routine possa rivelare qualche patologia.  Chi soffre di ipocondria viene detto ipocondriaco o, nel linguaggio comune, “malato immaginario”. Di norma colpisce le persone di mezz’età. Le cause scatenanti possono essere l’ansia… la depressione da un punto di vista psicologico essa è definibile come “un meccanismo di difesa da un pericolo interno o esterno, associato alla vita relazionale e sociale oppure all’identità. Lo scopo dell’ipocondriaco, conscio od inconscio, è quello di allontanarsi dalla vera causa di pericolo (ad esempio una malattia), oppure dalla causa di un fallimento nella vita (ad esempio nello studio, nel lavoro, nella famiglia) e di intensificare le manifestazioni rassicuranti e di attenzione svolte dall’ambiente circostante nei suoi confronti.”[cit Wikipedia]

Sempre Wikipedia afferma: Gli uomini e le donne sono colpiti nella stessa percentuale dall’ipocondria (2%). Ah. AHAHAH. 2%. di cosa? la libera monoenciclopedia afferma che solo 2 persone su 100 posso essere definite ipocondriache?

Beh scusate… ma non ci credo. Io credo che sia un buon modo per riassumere freddamente la situazione. Ma secondo me, dato il periodo storico che stiamo attraversando, la percentuale di ipocondriaci sta lievitando, almeno al 20%. Non serve un laureato in psichiatria per dirlo… basta guardarsi attorno.

Io sono una ipocondriaca. Sono ansiosa, depressa, e credo di aver fallito molte cose. Chi in un mondo come questo non è ansioso, depresso, e crede che forse ha sbagliato qualcosa. Noi dovremmo rappresentare il benessere… noi.. noi occidentali consumisti e benestanti continuiamo a bruciare le risorse del pianeta, lasciando i 3/4 della popolazione mondiale morire di fame cosiché  noi potremo pagare dietologi, drenanti, creme, diuretici, e chissà quante altre porcherie per togliere quel che abbiamo in eccesso. Eppure non siamo felici. No, la maggior parte dei volti che incontro non sono affatto felici.

Sono sempre stata convinta che la felicità non sta nel possedimento di beni materiali. Ma ci hanno educati, si da bambini, sin da piccoli, a necessitare di cose inutili. Da sempre. Con le loro pubblicità, i loro marketings, le loro PNL… ci hanno resi dei consumatori zombie. Ci hanno illuso che un diamante è per sempre. Che puoi giocare tutta la vita, che non si muore mai. E ora che il loro sistema sta implodendo… per la comunità umana è troppo tardi. Troppo tardi: è stata troppo manovrata, troppo usurata… ogni informazione viene presa per vera e l’individuo non è più in grado di emettere pensieri propri, di sviluppare idee proprie. Facebook ne è l’esempio eclatante, ne è la prova inquietante.

Avevo sempre immaginato la razza umana evolvere verso l’intelligenza, il pacifismo, e l’equità.

Invece devo ammettere che le comunità umane sono simili a grandi branchi di pecore… milioni di pecore guidati da tanti pastori che, seppur diversi tra loro, seppur discordanti tra loro, hanno lo stesso obiettivo: portare le pecore in quella determinata direzione. E le pecore ci vanno. Oh, si… ci vanno eccome.

Come fa una persona normale a non essere ipocondriaca? Eh?
Dovrei essere sempre bella e perennemente giovane per non temere di perdere l’uomo che amo? Come faccio a non avere l’ansia quando il mio conto in banca è vuoto, quando non ho un lavoro come si deve, ma tanti, sgretolati e neppur riconosciuti… quando quel che scrivo non viene letto (se non il cognome sopra quanto ho scritto)… perché la gente non legge… e io non sono la figlia di nessun giornalista, avvocato o marionetta…come faccio a non essere depressa quando vedo che i ricchi se la suonano tra ricchi e se la cantano tra ricchi, mentre il ceto medio scompare, e noi diventiamo sempre più poveri? i benestanti… con i loro lavori a tempo indeterminato  nelle istituzioni o grandi organizzazioni… società fighette inserite…   posti di lavoro sigillati e preconfezionati per loro?

Come posso sentirmi bene, o tranquilla quando ho bisogno di assistenza medica e a malapena mi viene fornita? dove chiedo aiuto ad un medico e lui mi prescrive farmaci sbagliati, che mi fanno allergia e poi mi dice “aaah ce l’avevo pure scritto, mi sono scordato di leggere”… insomma… AAAAAAAARGHHHHH!!!!

2 thoughts on “Ipocondria e malato immaginario? siamo sicuri?

  1. Bhè, puoi sempre iniettarti una malattia terminale, così ti puoi piangere addosso per un motivo.
    Scherzi a parte, potrei anche dirti che la meritocrazia è morta, ed essere i più bravi e quindi fare più soldi vale solo nel mondo dei killer a pagamento. Però, almeno, la perseveranza viene ancora premiata, seppur con difficoltà. Quindi lamentati pure e tieni duro, vedrai che prima o poi…

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