Parlare Sognando… lingue sconosciute.

Confrontarsi con altre persone quando si parla di sogni è estremamente difficile. Del resto stiamo ritornando in un epoca di cupa ignoranza alto-medievale dopo secoli di cultura. Presto chissà ricreeranno l’inquisizione e parlare di scienza, o di materie multidisciplinari che richiedono ingegno e poliedriche conoscenze sarà interdetto. Come persone comuni, siamo più vicini alle scimmie piuttosto che ai geni. Limitarci nel pensare ci renderebbe “superiori” solo perché abbiamo il pollice opponibile o quattro ruote sul cui posare il nostro sedere. Così avviene che l’ignoranza e l’umiltà diventino inversamente proporzionali. Ognuno resta sempre più “crostificato” sulle tre nozioni che ha in testa… et voilà. Addio dibattito. Per lo meno tra persone comuni.

Personalmente mi è capitato solo una volta, che io ricordi, di parlare una lingua che io non conoscevo nel sogno. Data l’entità del sogno e il luogo dove mi trovavo, ho pensato fosse accadico, assiro, o babilonese. Ho pensato all’ittita anche, ma non posso esserne certa, perché al mio risveglio non ricordavo una parola del dialogo che ebbi in quella lingua, neppure un fonema. L’altra notte invece ho sentito delle parole greche pronunciate nel sonno. Il soggetto che stava sognando però non conosce neppure una parola di greco. Non penso al momento che ci sia qualcosa di “paranormale”, anzi. Può essere stato un caso, di norma si pensa che chi parla ad alta voce nel sonno sia affetto da un disturbo del sonno detto sonniloquio o somniloquio (disturbo considerato nella cerchia delle parasonnie). Il sonniloquio può essere innescato da uno stato di stress, ansia, o emotività repressa, da malattie febbrili. Può anche essere associato alle apnee notturne o al “pavor nocturnus”, un disturbo tipico dell’età infantile (sintomi che denunciano il terrore notturno, che colpisce il 3 % dei bambini tra i 4 e i 12 anni). Sono davvero poco ferrata sull’argomento, ma mi domando spesso se sognare in altre lingue oppure parlare altre lingue nel sonno possa essere in qualche modo collegabile alla teoria dell’inconscio collettivo di Jung. Vi mando un link che ho davvero trovato interessante: Oloscience . Chissà se vi può interessare. O magari darvi chiarimenti su varie questioni.

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