Occhio al Farmacista…

Mercoledì della scorsa settimana, ignorando il detto “ad aprile non ti scoprire”, andai al lavoro sportiva, abbandonando sciarpa e cappottino a casa. Da brava cretina, sempre di mercoledì, da ché la mattinata preannunciava caldo e sole, perduro nella mia scelta di non coprirmi. Alle 17 del pom tirava una tramontana da brivido… risultato: mi ammalo.

Ieri, disperata dal mio raffreddore, depressa per essermi rovinata il week-end ed i giorni “antani” in cui avrei potuto lavorare in santa pace e fare un sacco di belle cose, decido di andare in farmacia, non avendo a casa neppure uno spruzzino per la gola.

In farmacia mi capita questo farmacista sorridente che mi chiede se ho fatto i test allergici, se davvero reputavo che avessi il raffreddore, se ero stressata ecc. Aspettate ve lo metto a dialogo, è più simpatico.

Farmacista: Crede davvero di avere il raffreddore? sa.. perché forse potrebbe essere allergia… in questo periodo [mi guarda le tette-1-]… eh si dicevo in questo periodo capita che si possa scambiare allergia per raffreddore sa…[mi riguarda le tette-2-]
Io: Guardi è semplice: ho preso freddo e mi sono ammalata.Avrei bisogno di un..
Farmacista: Però i test allergici li ha fatti [mi fissa dritto negli occhi tentando uno sguardo profondo]
Io: Si, ma fatta eccezione della polvere (in grandi quantità), non soffro di allergia.
Farmacista: Capisco… beh…mi dica… cosa sente…?
Io: Ho male alla gola, le orecchie “attappate”, un po di febbre, ma non oltre 37… beh una classica influenza. Guardi non vorrei… però le assicuro un’aspiri…[mi interrompe]
Farmacista:[mentre parlavo gli occhi gli ricadono sulle mie tette-3-] senta ma le orecchie… come le sente? scricchiolano?
Io: Guardi non lo so… sono semplicemente “attappate”
Farmacista: “attappate”, eh? [riguarda-4-tantoché io preoccupata me le guardo anch’io… forse avevo qualcosa sul maglione]… uhm…
Io: ho bisogno di un pacchetto di aspirina, per favore. E un decongestionante per il naso.
Farmacista: guarda aspetta… il decongestionante eccolo… guarda io con questo mi ci trovo benissimo… poi guarda ti suggerisco queste pastigliette omeopatiche…. sai… servono ad abbassare la produzione di muco…. con queste dovrebbe andar meglio…. [si rigira a cercare tra le varie medicine, quando si rivolta mi rifissa le tette-5-]
Io: Guardi va bene così, grazie.
Farmacista: Sei sicura? guarda perché c’è l’eucaliptolo dentro lo spray e l’eucali..
Io: grazie va bene così, davvero. [Imbarazzata mi ricordo anche che dovevo comprare un pacco di preservativi]. Aspetti un attimo. Anche questi.
Farmacista: [Arrossisce, poi alza le testa e mi sorride] Bene…
Io: Arrivederci.
Farmacista: Ciao Bella.
Io: [Esco dalla farmacia e mi rendo conto che erano passati dieci minuti… e per curare la mia influenza non avevo praticamente niente. Rientro nella farmacia e “ordino” al farmacista di vendermi una scatola di aspirina]

In realtà… risalita in macchina mi rendo conto che ero caduta in una trappola. Spesso è meglio lasciar alla malattia fare il suo decorso naturale. Le pasticchine che mi aveva dato erano composte al 99%di lattosio. Lo spray nasale era una roba tossica assurda. Dopo tre giorni che lo uso mi sono accorta che tutti i miei starnuti, batticuore ecc erano causati dallo spray. In fin dei conti ero entrata per delle aspirine, ma mi servivano per davvero?

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