Il Silenzio delle Lacrime

Dall’ultima volta che ho scritto, si è aperto un periodo incredibile, sgraziatamente terrificante… ho meditato a lungo sullo scrivere o meno, così alla fine della mia riflessione ho deciso di vivermelo tutto addosso, sulla mia pelle e nel mio cuore. Viverlo nel silenzio delle lacrime, nello stupore di una così profonda crudeltà, d’una così incomunicabile ignoranza.

So che non è quel che vorreste ascoltare. Anzi ai lettori che vengono qui alla ricerca di informazioni su di me, o che poi oseranno dirmi : ” e dai sempre così cupa ma stai sempre giù” ( gli ignavi più toccanti sono quelli che non hanno il coraggio di dirlo in faccia e quindi lo dicono alle mie spalle) dirò subito : ” Felice anno nuovo e andate affanculo”. Capico e concordo che non è un grande enjambement poetico ma non so cos’altro dire loro, se non di godersi il loro stipendio o il loro finto esame, di sfruttare il loro opportunistico sorriso facendosi i redentori del buon umore. Ci sono centinaia e centinaia di libri puttanate da leggere, e centinaia di stronzate da fare, e potrete ignorare i problemi che non sono vostri semplicemente come fate quotidianamente. Quindi non venite più a rompere i coglioni a me.

Il 2009 si è aperto come un vaso di Pandora sulle nostre fronti, e noi ci ritroviamo in un periodo storico-economico ostile che non ci offre alcun tipo di trampolino per il futuro.

Il Popolo del Dio veterotestamentario d’Israele, il popolo eletto, il popolo di Dio ha aperto nel 2009 lo sterminio di una intera popolazione. Le fazioni si dividono e le persone litigano. Ma nessuno impedisce nulla al popolo di Dio. Come può essere? come possono essere, su tutti i popoli della terra…. come possono essere proprio loro a fare una cosa simile dopo che hanno inciso nella loro memoria e sulle loro lapidi i nomi degli sterminati della Seconda Guerra mondiale.

E noi…. noi i bravi e grassi ciccioni bianchi, i detentori del benessere…
noi i bravi bianche che mangiamo hamburger e beviamo coca cola e scopiamo mentre i restanti tre quarti del mondo si consuma le ossa… cosa facciamo?
quello che abbiamo fatto: Niente.
E’ la cosa che ci riesce meglio: finché abbiamo il nostro hamburger, il nostro petrolio o il nostro gas allora basta girare la testa e guardare la televisione.

Un vortice di eventi drammatici ricade pesantemente su un sistema mondiale che si è dimostrato essere fallimentare.
E continuamo ad ignorarlo, proclamando una lenta ripresa.

La crisi è appena iniziata, e noi abbiamo solo avuto un piccolo assaggio di quel che sta per accadere.

Nel frattempo avanzano le leggi ad personam, di pari passo con l’umiliazione che subiscono centinaia di migliaia di lavoratori licenziati giornalmente.

E cosa dovrebbe fare uno scrittore in questo caso? certamente! un bel romanzo su due adolescenti innamorati o su un tizio troppo cretino per rendersi conto che la vita è degna di esser vissuta finché non gli muore una persona davanti. Anzi scrivetevelo voi da soli un libro, magari una storia d’amore fallita perché lei non aveva le tette abbastanza grandi.

Svegliatevi. Vi supplico. Aprite gli occhi.

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