Esperimenti Sociali

Le novità, il dare e ricevere in un ambiente con diversi individui che non conosciamo bene, il modo in cui noi operiamo in diversi contesti possono esser visti a volte come esperimenti sociali.
Si sa che alcuni esperimenti riescono, mentre la maggior parte falliscono in breve tempo.

Quello che sto notando assiduamente in questo periodo della mia vita sono i pregiudizi delle persone. Questi pregiudizi agiscono in modo offensivo e vasto, producendo una serie di conclusioni che creano gravi distorsioni della realtà collettiva.
Se dovessi fare un esempio concreto… un esempio che possa rendere visibile questo, beh… farei l’esempio di una persona qualsiasi che cammina per strada. Immaginate che quella persona sia mora.
Ecco i pregiudizi agiscono sulla mente di chi ci si basa inconsciamente ( e ci viviamo quasi tutti) che quando io dico: guardate la persona mora lì, l’altro fa: “macché mora… quella è palesemente bionda, l’ho notato è così… tra l’altro guarda come cammina, secondo me, è così, quella persona deve avere sensi di inferiorità sissi… blablabla… stronzate su stronzate… blablabla”.

L’esempio era tremendamente stupido. Eppure il punto dove voglio arrivare è tanto semplice: ci sono persone che conosci da anni, eppure non hanno capito un cazzo di come sei tu. Ma proprio niente. E più passa il tempo più vedi affiorare il lavoro arduo dei loro pregiudizi su di te.

A quelle persone volevo dire che prima di fare le loro deduzioni merdose, forse sarebbero interessate nel sapere che nella realtà di noi tutti esistono oggetti chiamati “libri”, ma anche “testi” o “ricerche”: se vogliono fare i grandi psicologi opinionisti delle menti altrui, allora prima è importante che imparino a leggere e aprire anche un libro ogni due mesi sull’argomento, prima di spalare merda gratuita. E’ conveniente!

Ognuno di noi è fatto a modo suo. Ognuno soffre a modo suo. Ognuno ha i suoi tempi di guarigione, di incubazione e convalescenza. Ognuno ha il suo modo di impegnarsi, le sue priorità, i suoi problemi più o meno grandi. Questa è la prima cosa che dovremmo tenere a mente. Perché uno degli infinitesimali problemi odierni è che uno pensa di essere tanto open-minded, tanto disponibile, mentre in realtà è schiavo delle catene dei pregiudizi e non fa altro che giudicare tutto e tutti, senza rendersene neppure conto.

C’è da preoccuparsi. A riguardo sto perdendo le parole… oramai qualsiasi cosa implica un peggioramento, anzi, un gravissimo peggioramento di quanto ho scritto sopra.

Manderei un pacchetto di vaffanculi e me ne andrei da questo posto di merda… questa attualmente è la mia migliore opzione per risolvere la questione. Chissà… sarebbe un bell’esperimento sociale…

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