Mistral

Fuggono via i neri corvi
oltre torrioni di cipressi
In questo scarlatto cielo di rubiconde nubi.
Ne sospinge il battito d’ali
aggirando le umide pietre d’un cimitero
in questa viva radura smeralda
tra noduli d’asfalto,
ansima nel cantar la sua storia.

Al Maestrale

Solitario amico,
l’eterno nostalgico dall’anima graffiata
Solitario fratello,
che va irradiando queste spoglie anime
di alloro, ciliegio e petali d’arancio.

Nei cunicoli di pietre,
nelle cittadine centenarie giunge con sogni lontani
Egli sussurra
al bevitore di vini vermigli
antiche melodie rapsodiate
e col suo manto nero
va assopendosi in ballate di sibillini profumi

Stannotte cullerà il cupo mare?
s’anniderà tra la spuma d’una placida via lattea?
nella sua trasparenza
accarezzerà i volti dei dormienti
portando antichi sogni
d’un riflesso di nostalgia
a richiamare l’anima nostra
in viali
in viali di pensieri
in viali di foglie purpuree e lacrime dorate dove l’anima sua porta con sé

quel che resta di noi.

Margherita G.M.

Informazione generale: la lirica fa parte di una mia raccolta intitolata “La Rosa dei Venti”.

Copyright © Margherita G.M. All rights reserved.
( Come già scritto mille e mille volte queste poesie sono un mio diritto d’autore. Qualsiasi cosa desiderate farne dovete contattarmi).

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