Dopo…

•Dicembre 9, 2009 • Lascia un Commento

G.Margherita Se volete questa img è con i creative nn commerciale -as lons as you share alike-

Ti troverò
Dove finisce la strada
Te ne sei andata
Senza nemmeno salutare

Dietro cento porte
sento pronunciare il tuo nome
Vai avanti tu
Non posso venire con te

Ci rivedremo poi
Dove la strada finisce
Molti se ne sono andati
Anche se in modi diversi

A Nico piace l’eroina
Ad Antoine il rischio
Cosa vuoi che ti dica
A me piace la Vita

Eppure Vedi anche io faccio i miei sbagli.

No Silvio B, No, Eravamo un centinaio di persone, non ti preoccupare, ci siamo presi una ciambella al bar e siamo tornati a casa poco dopo.

•Dicembre 9, 2009 • Lascia un Commento

Qualche giorno prima del No Berlusconi Day, una persona mi ha chiesto:
Perché vai al Berlusconi Day?

E’ stato bello che qualcuno lo abbia chiesto.
Le motivazioni sono moltissime, a partire dal fatto che abbiamo un Presidente del consiglio che è imputato in oltre 20 procedimenti giudiziari, e grazie al suo status e al suo potere, nessuno si è concluso con una sentenza definitiva di condanna. I fondi della Fininvest restano ignoti, e più passa il tempo più è lecito pensare che i soldi provengono con molta probabilità dalla mafia. A questo punto mi ha interrotto dicendo:
“Ma non è vero… ma che dici?” – io ho riso perché mi ricordava la simpatica vignetta del “MaAvvocato” in cui Ghedini si scatena in una raffica di “Ma VA Laaa MA non è verooo Ma cosa diceee” … pensando poi che ne ha proprio tanto, di potere, la televisione.

Allora data la situazione ho portato il mio interlocutore dinnanzi a Wikipedia, per dimostrare che non ero io posseduta dal vortice del pericoloso comunismo bensì semplicemente informata un po più di lui. Era illegale, fino al 1984, che una sola persona potesse possedere tutte le emittenti che lui possedeva, considerando poi l’acquisto della Mondadori… beh non è fiaba… è grazie a Craxi e alla Legge Mammì se non possiamo più vantare una libertà d’informazione nel nostro paese… perché la Mediaset, Canale 5 (fondato anche in altri paesi come in Spagna, Francia e Germania) e Rete 4 (di cui abbiamo pagato amaramente la presenza illecita tra i maggior canali) sono di sua proprietà. “Riesci a capire che se io sono il padrone di un canale televisivo ti farò vedere quel che io voglio? e di certo farei in modo di creare una bella immagine di me, no?”- ho chiesto al mio interlocutore… ma lui è rimasto in silenzio, un po contrariato, come se stessi raccontando la storia d’una realtà parallela.

Gli chiesi poi se sapeva che faceva anche parte della Propaganda2, ma il mio interlocutore mi disse di non aver mai sentito nominare la P2… allora gli ho spiegato a grandi linee- perché anche io sono sul lastrico e non sono informata quanto dovrei- che cosa fosse la P2 appoggiandomi all’aiuto di Wikipedia.

Il mio interlocutore ad un certo punto mi dice: “Io pensavo che era… sai tutta quella storia della D’Addario, no? una notte di sesso e la scalata in politica… e poi c’era quella storia che lui andava co le minorenni…”

Insomma anche quello era molto grave… ma intuivo che la persona con cui stava parlando non aveva realizzato pienamente che le belle donne della politica stavano lì perché avevano offerto il loro corpo come CV. Bastava sentire un’intervista alla Carfagna per capire che era un vero miracolo sentirle dire almeno una frase sensata. Insomma ero inquieta… il mio interlocutore, non ché compatriota… non realizzava pienamente che se stavamo in condizioni tanto pessime, era proprio perché la politica era talmente marcia da paralizzare e imputridire tutto il paese.

Insomma io stessa ammetto, anche se a malincuore, che la politica non mi ha mai interessata molto. Eppure nel paese in cui vivo interessarsi di politica diventa una necessità per difendersi, per essere pronti a rispondere contro chi ha fatto grandissimi passi di gambero nei corridoi del tempo. Ogni italiano dovrebbe avere, anche se in minima parte, un sentimento che genera volontà d’informarsi sulla VERITà, elemento che i nostri politici sanno seppellire divinamente. Il fatto di fingersi interessati è la cosa più corrosiva e dannosa che un individuo può fare a stesso.

In piazza c’eravamo noi.
Persone comuni
Sperando di riottenere i diritti che ci spettano
Di sapere la Verità
Perchè ci è dovuta.
Persone comuni e non criminali
armate solo di speranza
Presenti lì per contarci  e meravigliarci
Per una così bella iniziativa nata dalla rete.

FATTI PROCESSARE!!!

Frate Nostrum

•Dicembre 8, 2009 • Lascia un Commento

Fratello Nostro
Che sei in Televisione
Sia pubblicizzato il tuo nome
Venga la tua rete unificata
Sia fatta la tua volontà
Nelle nostre menti così come sui nostri corpi.

Dacci oggi
Il nostro Reality quotidiano
Riempici di debiti
Così noi continueremo a riempire le tue banche.

Non indurci alla conoscenza
E riempici d’Ignoranza
Proteggendoci dalla Giustizia.
Così sia.

Dedicata a Silvio. Per Silvio. A Silvio.

The Who

•Novembre 30, 2009 • Lascia un Commento

The Who – My Generation

People try to put us d-down (Talkin’ ’bout my generation)
Just because we get around (Talkin’ ’bout my generation)
Things they do look awful c-c-cold (Talkin’ ’bout my generation)
I hope I die before I get old (Talkin’ ’bout my generation)

This is my generation
This is my generation, baby

Why don’t you all f-fade away (Talkin’ ’bout my generation)
And don’t try to dig what we all s-s-say (Talkin’ ’bout my generation)
I’m not trying to cause a big s-s-sensation (Talkin’ ’bout my generation)
I’m just talkin’ ’bout my g-g-g-generation (Talkin’ ’bout my generation)

This is my generation
This is my generation, baby

Why don’t you all f-fade away (Talkin’ ’bout my generation)
And don’t try to d-dig what we all s-s-say (Talkin’ ’bout my generation)
I’m not trying to cause a b-big s-s-sensation (Talkin’ ’bout my generation)
I’m just talkin’ ’bout my g-g-generation (Talkin’ ’bout my generation)

This is my generation
This is my generation, baby

People try to put us d-down (Talkin’ ’bout my generation)
Just because we g-g-get around (Talkin’ ’bout my generation)
Things they do look awful c-c-cold (Talkin’ ’bout my generation)
Yeah, I hope I die before I get old (Talkin’ ’bout my generation)

Cosa è cambiato?

2012

•Novembre 17, 2009 • Lascia un Commento

Si sentono strane cazzate su questo 2012. Addirittura è uscito un film dove viene mostrata la devastazione imminente che attende noi umani a breve. Gli americani…. prima si sono fissati con 850.000 mila film sugli eroi… c’hanno fatto batman 1,2,3, spider man 1,2,3… superman, i fantastici 4, i fantastici 500, i wacthmen, e poi x-men 1,2,3, wolverine, hanno riscritto la storia con bastardi senza gloria (gli piacerebbe fosse andata così… sapete quanti milioni di morti in meno?!!?!?), la super ex-ragazza, insomma… dopo avercele suonate in tutti colori con sti supereroi ora parte l’era dello sceneggiatore scioperante TOTALE.

Ehi, immagginate per un attimo di essere uno sceneggiatore di LA. In confronto alle oche o ai mistermuscolo d’oro prendete pochissimo. Gli attori si pavoneggiano ripetendo le frasi che voi avete scritto e nessuno di loro vi viene mai a stringere la mano o ad interessarsi realmente al vostro lavoro. Vi trattano come una pezzetta da piedi e il massimo che potete sperare è : “ehi tu prendimi un caffè”. Le idee dei film fanno cagare, anzi alcuni registi basano l’intero film su una topa di 16 anni analfabeta (tipo una Megan Fox) che sa fare benissimo i pompini e le chirurgie estetiche ma che non riesce a pronunciare parole con più di 2 sillabe l’una.
Ehi, è normale che gli sceneggiatori si incazzano. Hanno tutto il diritto di produrre dialoghi di merda, cazzo!

Quindi se fossi uno sceneggiatore cosa farei? beh falcidierei tutta l’umanità. Non servono i dialoghi. Servono buoni effetti speciali. “Andate a fare in culo” avranno pensato “lavorassero di più i grafici”. Hanno ragione. Insomma quanto ha faticato uno sceneggiatore in film come “La guerra dei mondi” o “Cloverfield” o in quegli altri film dove i registi trovano mille e uno modi di devastare l’umanità.

2012? beh anche se fosse perché angosciarsi. Anzi vivete come pazzi il più che potete, spendete i soldi e poi suicidatevi. Così noi scettici ci ritroveremo, forse, in un mondo in cui l’economia si è riattivata, le case costanop di meno e in cui avremo più chances di trovare lavoro!

La Ballerina nel Vuoto

•Novembre 15, 2009 • Lascia un Commento

Non è passato poi tanto tempo.
Il punto è che se anche tu ci fossi
qui, ancora
non avrei nulla da aggiungere.

Dicono che dalle parti nostre
la gente non si droga
non tanto perché non va di moda
ma perché non ha i soldi neppure per pensarci.

Cosa avrei potuto dirti io
del mondo che ho visto?
Questo quartiere di Roma
è una specie di loculo
da dove non sei riuscita ad uscire.

Se ci fossimo scambiate le vite
sarei morta io al posto tuo.
Il mondo era anche altrove.
Io non te l’ho mai detto.

Ncristal

 

Photo by Sarah Klockars-Clauser (Wallingford, PA)

Nei miei ricordi i tuoi occhi sono appannati
Non ricordo le tue parole, emesse senza suoni.
Tu mi hai pensata.

Hai lasciato tutti senza fiato
Buttandoti giù da quel palazzo.
Il prete l’hai mandato in tilt
non vuole pensarti sepolta all’inferno eternamente.

Ti vedo quasi uscire da quella tomba
E spiegarmi perché.

Ho l’impressione spesso di averti capita.
Ti hanno ferita in troppi.
E questa gabbia era troppo stretta
Per un anima così diversa.

Bella ballerina nel vuoto
Se ritornerai qui
Vorrei che ti potessi dimenare verso l’alto
Quando nel buio cadi.

Vorrei rivederti
Sulle sponde dei mari
Volare libera nell’infinito
Danzare libera
Laddove nessun ti potrà ferire.

A presto, mia tenera amica.

Poesia Dadaista

•Novembre 15, 2009 • Lascia un Commento

in memoria di Tzara

Dedicato a quelli che schifano la poesia
Bisogna saper ridere anche
Quando ti vogliono sputare addosso

Un Santo dolente
Discendente di una dinastia di macchinari
lotta con i debiti, la speculazione e le polveri sottili.

Della vecchia scimmia
resta solo l’ombra
un mistero

Gli sgomberati contro i razzisti!

Il governo dunque
dia tutta droga
Immolate le degustazioni

Fate ogni giorno la vostra Adorazione Inefficace

M.G. Margherita

Dada e Surrealismo al Vittoriano

•Novembre 12, 2009 • Lascia un Commento

Dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio 2010 troverete la mostra che volge a riscoprire due correnti che insieme, in fin dei conti hanno poco che le accomuna: Dadaismo e Surrealismo.
Paradossale e quasi cinico accogliere un movimento scettico e temporalmente apostata come il dadaismo proprio nel cuore della città eterna, che alla caducità della carne stessa oppone un sentimento d’immortalità.

Di per sé, al contrario di Hiroshige, c’è ben poco da dire, a mio avviso. La Mostra non è altro che un percorso personale, che va fatto nella propria intimità, dove viene richiesto l’intervento del nostro inconscio ed una forte sincerità. Privati del nostro buon senso, trovandoci di fronte ad una perdita di significato comune, non possiamo far altro che ammettere a noi stessi che una nuova rivolta è necessaria. Il 90% delle donne oggi vengono ritratte nell’opera “Jeune fille” di Marcel Duchamp. Come argli torto?

Una sintesi per una rivoluzione, dove non sono più le linee a parlare ma il sentimento di saturazione, di cambiamento che vogliono esprimere.

ManRay-Le-Violin-dIngres-1924

Le Violon d’Ingres (1924)- Man Ray- Fotomanipolazione

Purtroppo speravo di incontrare altre opere del mio amato Magritte, ma la mostra offre scorci assai rari, essendo molti quadri collezioni private.

Se non avete nulla da nascondere a voi stessi e agli altri, questa mostra darà un senso alla vostra spontaneità.

Se non dite bugie forse questo test è mica male….

•Luglio 20, 2009 • Lascia un Commento

Allora ve lo dico subito.
A me ha dato una batosta paurosa.
Effettivamente l’ho trovato interessante. Il test traccia una stima della tua età attuale in base a come vivi, e l’altro traccia un’ ipotesi di quanto potresti vivere…. fatemi sapere a voi cosa è uscito fuori!

Virtual Age

Gli occhi lucenti delle menti ardenti

•Luglio 19, 2009 • Lascia un Commento

Per fortuna anche questa volta è andata bene. La gente cammina affaticata nelle strade inquinate. La terra intrappola i loro passi. Il cielo, pesante, sembra cadere sulle loro teste. Ma scorre la vita fluida nell’occhio del bambino. Di colori candidi; di foglie argentee. Corre tra le folle, i vortici dei monumenti. Corre tra i sogni, l’invenzione, la lucidità dell’immaginazione. Il bambino è divino: rende sogno relatà: Plasma l’idea nella matriea. La colpisce a suon di sorrisi. La legiga, a suon di lacrime. Il bambino di ferma e osserva. “Chissà cosa guarda” pensa l’adulto passante “chissà cosa guarda nel vuoto”… ma il bambino non se ne cura, continua ad osservare Nel vuoto e a vedere l’intero mondo in una porzione di realtà umana!

Quale sorpresa per Dio vedere se stesso camminare, aggrappato con la sua piccola mano alla giacca della madre, se stesso in quel lontano luogo dove la creazione diviene sempre più limitata, spaventata, imprigionata.

Non parlate ai bambini come se fossero più piccoli di voi. Loro esistono vivendo. Vivono le paura e ci giocano assieme. Costruiscono e coraggiosamente attraversano porte che i vostri occhi neppur percepiscono. Chinate il capo dunque a queste illuminate menti… perché hanno in loro, ancora, quella scintilla divina che infuoca i loro occhi.